unicef – Radio Web Italia https://www.radiowebitalia.it Radio On-Line, Notizie Musicali, Cinema, Spettacolo e tanto altro Sat, 03 Apr 2021 07:54:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.1 Ultimo a sostegno dei progetti Unicef in Mali https://www.radiowebitalia.it/165463/dischi-novita/ultimo-a-sostegno-dei-progetti-unicef-in-mali.html https://www.radiowebitalia.it/165463/dischi-novita/ultimo-a-sostegno-dei-progetti-unicef-in-mali.html#respond Sat, 03 Apr 2021 07:54:42 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=165463 Giovedì 22 aprile alle ore 21:00, Ultimo sarà il protagonista di “Buongiorno vita – L’evento”. Un appuntamento unico e speciale dal Parco archeologico del Colosseo, durante il quale il cantautore romano, oltre a proporre i grandi successi che già hanno consacrato la sua giovane carriera, presenterà in anteprima assoluta il nuovo singolo “Buongiorno vita”. La …

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Giovedì 22 aprile alle ore 21:00, Ultimo sarà il protagonista di “Buongiorno vita – L’evento”. Un appuntamento unico e speciale dal Parco archeologico del Colosseo, durante il quale il cantautore romano, oltre a proporre i grandi successi che già hanno consacrato la sua giovane carriera, presenterà in anteprima assoluta il nuovo singolo “Buongiorno vita”.

La nuova canzone uscirà, su tutte le piattaforme digitali e in radio, venerdì 23 aprile ed è già disponibile in presave.

Ultimo torna ad esibirsi live, protagonista insieme al suo pianoforte in uno show prodotto da Vivo Concerti e trasmesso in streaming su LIVENow il 22 aprile alle ore 21:00.

In occasione di questo appuntamento, Ultimo rinnova il proprio supporto a favore dei progetti UNICEF di lotta alla malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari che il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia sta portando avanti in Mali, dove l’artista, Goodwill Ambassador UNICEF dal 2019, è stato nel febbraio 2020 per la sua prima missione sul campo. Nel 2021, il cantautore continua a sostenere tali iniziative, devolvendo parte dell’incasso ricavato dalla vendita dei biglietti dell’evento.

La regia di “Buongiorno vita – L’evento” sarà affidata agli YouNuts!, il lighting design a Jacopo Ricci, la direzione della fotografia a Leonardo Mirabilia per Maestro Production e il sound engineering a Davide Linzi.

A soli 25 anni, Ultimo, il più giovane cantante italiano di sempre a esibirsi live negli stadi, ha già collezionato 37 dischi di platino e 18 dischi d’oro con oltre 2.000.000 di copie vendute tra album e singoli. A settembre 2020 è nata Ultimo Records, etichetta discografica indipendente che segue tutte le sue produzioni.

I biglietti di “Buongiorno vita – L’evento” sono in vendita sul sito di LIVENow e su TicketOne a partire da oggi, venerdì 2 aprile alle ore 16:00, al prezzo di 10€. Per i possessori di biglietti di una delle date del tour negli stadi di Ultimo è previsto uno sconto del 50% sul prezzo dell’evento.

Per qualsiasi informazione e ulteriori dettagli: www.vivoconcerti.com

Si ringraziano, per la concessione, il Parco archeologico del Colosseo e il Ministero della cultura.

L’evento si svolgerà nel rispetto delle restrizioni previste dalle normative anti-Covid vigenti.

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UNICEF nel 2020 raggiunti oltre 6.000 bambini e giovani migranti e rifugiati in Italia https://www.radiowebitalia.it/165193/in-news/unicef-nel-2020-raggiunti-oltre-6-000-bambini-e-giovani-migranti-e-rifugiati-in-italia.html https://www.radiowebitalia.it/165193/in-news/unicef-nel-2020-raggiunti-oltre-6-000-bambini-e-giovani-migranti-e-rifugiati-in-italia.html#respond Thu, 25 Mar 2021 08:54:09 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=165193 Il 2020 ha posto nuove sfide alla protezione e inclusione di bambini e adolescenti migranti e rifugiati. La pandemia da COVID19 ha infatti esacerbato i rischi sanitari, aumentato le difficoltà nell’accesso ai servizi, l’esposizione al rischio di sfruttamento e violenza. Questo è il quadro descritto dal Rapporto annuale 2020 – Programma dell’UNICEF a sostegno dei …

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Il 2020 ha posto nuove sfide alla protezione e inclusione di bambini e adolescenti migranti e rifugiati. La pandemia da COVID19 ha infatti esacerbato i rischi sanitari, aumentato le difficoltà nell’accesso ai servizi, l’esposizione al rischio di sfruttamento e violenza. Questo è il quadro descritto dal Rapporto annuale 2020 – Programma dell’UNICEF a sostegno dei bambini e adolescenti migranti e rifugiati in Italia lanciato oggi. Lo scorso anno sono sbarcati in Italia via mare oltre 34 mila migranti. Di questi, il 5% erano minorenni accompagnati, il 14% arrivati soli, senza figure familiari di riferimento (circa 4.600). Un dato in aumento rispetto ai 1.600 arrivi di bambini e adolescenti soli registrati nell’anno precedente, e che si somma agli oltre 70 mila bambini e adolescenti non accompagnati già sbarcati nelle nostre coste dal 2014 al 2019. Secondo dati ufficiali, in totale, i minorenni non accompagnati presenti in Italia a fine 2020 erano circa 7.000, l’87% con un’età compresa tra i 16 e i 17 anni, principalmente provenienti dalla rotta balcanica, Nord Africa, e Asia.

Sebbene il contesto italiano disponga di un solido quadro normativo per la protezione di bambini e adolescenti, permangono lacune nel sistema d’accoglienza, come la disparità negli standard di accoglienza o dei servizi di supporto e nell’accesso a questi ultimi da parte dei minori non accompagnati o di altri gruppi vulnerabili e a rischio di esclusione. Stessa disomogeneità si riscontra nei percorsi di istruzione e formazione e nei processi di ascolto dei minorenni e giovani migranti e rifugiati. Infine, persiste il bisogno di una formazione specifica per gli operatori sociali a contatto con giovani in condizioni di vulnerabilità.

Per rispondere a queste sfide, nel 2020 l’UNICEF è intervenuta a fianco delle istituzioni raggiungendo oltre 6.000 minorenni e giovani migranti e rifugiati e circa 1500 operatori con interventi diretti:

  • 3.600 minorenni e giovani sono stati supportati con servizi di protezione tra cui il supporto psico-sociale, l’accesso a forme di affido familiare e il supporto legale individualizzato;
  • 1.400 hanno avuto accesso a servizi di prevenzione e risposta alla violenza di genere;
  • Circa 1.000 minorenni hanno avuto accesso a programmi di sviluppo delle competenze;
    Tra le azioni online:
  • Oltre 1.500 operatori sono stati formati online sulla protezione dei minori e risposta alla violenza di genere;
  • Oltre 5600 giovani hanno espresso la propria voce tramite la piattaforma U-Report on the Move.
  • Oltre 40 mila i minorenni e giovani raggiunti con informative;

Nel 2020, oltre alle costanti sfide legate al bisogno di protezione e inclusione sociale, l’UNICEF ha risposto anche ai bisogni specifici legati alla pandemia da COVID-19 con un focus sui soggetti più vulnerabili, i minorenni e giovani al di fuori del sistema d’accoglienza garantendo la presenza di team mobili per screening medici e distribuzione di kit igienici, oltre che con la diffusione di informazioni salvavita sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione della pandemia. Inoltre, il COVID-19 ha esacerbato i rischi di sfruttamento e violenza soprattutto nel caso di bambine, ragazze e donne. L’UNICEF ha rafforzato quindi l’intervento a favore di questi gruppi e potenziato inoltre il processo d’ascolto e risposta durante l’emergenza per capire la percezione, le paure e i desideri di bambini e adolescenti. Tra i risultati:

2.400 migranti e rifugiati raggiunti con screening medici, pre-triage e attività di orientamento; oltre 2.800 con la distribuzione di materiale igienico; 1.250 giovani sono stati raggiunti con percorsi formativi di e-learning;
Tra le azioni online:

  • Oltre 160 mila persone raggiunte con messaggi-chiave sul COVID-19 adattati alle esigenze linguistiche, culturali, di età e di genere; 95.000 persone hanno ricevuto informazioni sui rischi specifici connessi alla violenza di genere durante la pandemia.
  • Oltre 2.000 adolescenti, inclusi migranti e rifugiati, sono stati ascoltati durante il lockdown sulle loro prospettive per il futuro post Covid-19. 7 mln di utenti sono stati raggiunti attraverso una campagna di comunicazione nata per dare voce ai bisogni individuati e promuovere messaggi positivi contro la discriminazione e la xenofobia, per un futuro più equo e solidale.

“La protezione dei minorenni vulnerabili, tra cui migranti e rifugiati, deve restare una priorità dell’agenda politica– afferma Anna Riatti, Responsabile del programma di risposta dell’UNICEF a favore dei bambini e adolescenti migranti e rifugiati in Italia – La pandemia continua a porre importanti sfide e oggi più che mai è necessario rafforzare i meccanismi di ascolto, protezione e contrasto alla violenza, l’inclusione socio-economica, raggiungere i minori fuori dal sistema d’accoglienza, e identificare vie d’accesso sicure per ragazze e ragazzi che lasciano i loro Paesi d’origine”.

“I risultati raggiunti lo scorso anno dall’UNICEF mostrano la grande capacità di risposta dell’Organizzazione nel suo complesso anche nei confronti di una grave situazione sanitaria che ha cambiato e sta cambiando le vite di tutti. L’UNICEF continuerà a lavorare mettendo in primo piano i bambini e gli adolescenti, con l’obiettivo di realizzare il superiore interesse del bambino riconosciuto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030”, ha dichiarato Carmela Pace, Presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF.

Nel 2020, oltre ai partners istituzionali a livello nazionale e locale, e alle altre Agenzie delle Nazioni Unite, l’UNICEF ha collaborato con diversi partners della società civile tra i quali: ARCI, ARCIRAGAZZI, Centro PENC, Coordinamento nazionale Comunità d’accoglienza (CNCA), INTERSOS, Istituto Tecnologie didattiche del CNR, Junior Achievement Italia, Médecins du Monde, Refugees Welcome, Save the Children Italia, Women’s Refugee Commission e YOUNICEF. Tra i partner del settore privato invece Freeda, Mygrants, ScuolaZoo e Tree.

Per il 2021 l’UNICEF continuerà a garantire il supporto a oltre 6000 bambini e adolescenti con gli interventi di protezione, inclusione e partecipazione, e la formazione di oltre 2000 operatori, continuerà inoltre l’azione online di informazione e sensibilizzazione. L’UNICEF continuerà anche a garantire la diffusione di informative salvavita e la condivisione di informazioni e servizi utili per rispondere alle esigenze di protezione contro i rischi della pandemia

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UNICEF/10 anni di guerra in Siria: i bambini necessitano aiuto https://www.radiowebitalia.it/164788/senza-categoria/unicef-10-anni-di-guerra-in-siria-i-bambini-necessitano-aiuto.html https://www.radiowebitalia.it/164788/senza-categoria/unicef-10-anni-di-guerra-in-siria-i-bambini-necessitano-aiuto.html#respond Thu, 11 Mar 2021 09:12:27 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=164788 UNICEF/10 anni di guerra in Siria: il 90% dei bambini ha bisogno di aiuto a causa di violenze, crisi economica e della pandemia da COVID-19 L’UNICEF in 10 anni di conflitto in Siria, secondo dati verificati tra il 2011 e il 2020: Circa 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti: una media di più di …

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UNICEF/10 anni di guerra in Siria: il 90% dei bambini ha bisogno di aiuto a causa di violenze, crisi economica e della pandemia da COVID-19

L’UNICEF in 10 anni di conflitto in Siria, secondo dati verificati tra il 2011 e il 2020:

Circa 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti: una media di più di tre al giorno;
Più di 5.700 bambini – alcuni anche di 7 anni – sono stati reclutati nei combattimenti;
Più di 1.300 strutture sanitarie e scolastiche e relativo personale sono stati attaccati
10 marzo 2021 – Mentre il conflitto in Siria entra nel decimo anno l’UNICEF ricorda che la guerra nel paese ha lasciato le vite e il futuro di una generazione di bambini appesi a un filo. La situazione per molti bambini e le loro famiglie rimane precaria: circa il 90% dei bambini ha bisogno di assistenza umanitaria, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno.

Dieci anni di conflitto hanno avuto un terribile impatto sui bambini e le famiglie in Siria:

Secondo dati verificati tra il 2011 e il 2020:
Circa 12.000 bambini sono stati uccisi o feriti;
Più di 5.700 bambini – alcuni anche di 7 anni – sono stati reclutati nei combattimenti;
Più di 1.300 strutture sanitarie e scolastiche e relativo personale sono stati attaccati;
Nell’ultimo anno, il prezzo medio del paniere alimentare è aumentato del 230%;
I numeri segnalati di bambini che presentano sintomi di stress fisico sono raddoppiati nel 2020 a causa della continua esposizione a violenza, shock e traumi che hanno avuto un significativo impatto sulla salute mentale dei bambini, con conseguenze di breve e lungo periodo.
Oltre mezzo milione di bambini sotto i 5 anni in Siria soffrono di ritardi nello sviluppo a causa della malnutrizione cronica;
Circa 2,45 milioni di bambini in Siria e altri 750.000 bambini siriani nei paesi vicini non vanno a scuola, il 40% sono ragazze e/o bambine.

“Questo non può essere solo un altro triste anniversario, messo in secondo piano dalla comunità internazionale, mentre i bambini e le famiglie in Siria continuano a lottare”, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNICEF Henrietta Fore. “I bisogni umanitari non possono aspettare. La comunità internazionale dovrebbe fare ogni sforzo per portare la pace in Siria e sollecitare sostegno per i bambini”.

La situazione nel nord della Siria è particolarmente preoccupante. Nel nordovest milioni di bambini sono sfollati e molte famiglie sono dovute scappare diverse volte dalle violenze, alcune anche per 7 volte, alla ricerca di un posto sicuro. Hanno sofferto un altro lungo inverno – combattendo contro severe condizioni atmosferiche comprese piogge torrenziali e neve – vivendo in tende, rifugi e edifici distrutti o mai terminati. Più del 75% delle gravi violazioni sono state registrate nel 2020 nel nordovest del paese.

Nel campo di Al-Hol e nel nordest della Siria, 27.500 bambini di almeno 60 nazionalità e migliaia di bambini siriani associati a gruppi armati sopravvivono in campi e in centri di detenzione. Recentemente si sono verificate violenze ad Al Hol, mettendo a rischio le vite di questi bambini e sottolineando il bisogno di soluzioni di lungo periodo che comprendano il reintegro nelle comunità locali o rimpatri dei bambini nei propri paesi di origine in sicurezza.

Inoltre, il numero di bambini rifugiati nei paesi vicini – che continuano generosamente ad ospitare l’83% del numero totale di rifugiati siriani a livello globale – è incrementato più di 10 volte fino a raggiungere i 2,5 milioni dal 2012, mettendo ulteriore pressione sulle comunità già in difficoltà.

In questi 10 anni, l’UNICEF ha ampliato le sue operazioni di risposta alla crisi in Siria per rispondere ai bisogni immediati e di lungo periodo. Solo nel 2020 e nonostante significative sfide, inclusa la rapida evoluzione della pandemia da COVID-19, l’UNICEF ha continuano a fornire assistenza umanitaria salvavita ai bambini e alle famiglie in Siria e nei paesi vicini:

Circa 900.000 bambini hanno ricevuto vaccinazioni di routine o contro il morbillo;
Oltre 400.000 bambini sono stati raggiunti con supporto psicosociale;
Oltre 3,7 milioni di bambini hanno avuto accesso a istruzione formale e informale;
Oltre 5,4 milioni di persone hanno avuto accesso ad acqua sicura grazie al potenziamento dei sistemi di approvvigionamento idrico;
Più di 55 milioni di persone sono state raggiunte con informazioni sulle misure sanitarie di sicurezza in risposta alla pandemia da COVID-19.

Con il 10° anno di guerra in Siria, l’UNICEF ricorda alle parti in conflitto, a tutte le parti che possono avere un’influenza e a tutta la comunità internazionale che:

Le organizzazioni umanitarie come l’UNICEF hanno urgente bisogno di supporto e fondi per garantire assistenza ai bambini della Siria. L’UNICEF ha bisogno di 1,4 miliardi di dollari per la risposta in Siria e nei paesi vicini nel 2021.
I bambini associati a gruppi armati, soprattutto coloro che vivono nel nordest del paese, devono essere reintegrati nelle comunità locali. I bambini di altre nazionalità devono essere rimpatriati in sicurezza nei paesi di origine;
Le parti in conflitto devono evitare attacchi su bambini e infrastrutture civili, comprese scuole, ospedali, cliniche e punti di approvvigionamento idrico;
Chiediamo il rinnovo della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’ONU sull’assistenza transfrontaliera che permette di continuare a fornire assistenza salvavita attraverso i confini della Siria;
Non ci sono vincitori in questa guerra e la perdita più grande è per i bambini della Siria. È ora che le parti in conflitto abbassino le armi e avviino un tavolo di negoziazione. Pace e diplomazia sono l’unica strada per uscire da questo abisso.
“Nonostante le incredibili sfide che hanno affrontato, i bambini e giovani della Siria ci insegnano cosa significano perseveranza e determinazione”, ha dichiarato Ted Chaiban, Direttore Regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. “La loro determinazione a imparare, a superare le difficoltà e a costruire un futuro di pace è ammirevole. Da 10 anni, l’UNICEF supporta il popolo siriano e i paesi ospitanti in una delle guerre più devastanti della storia recente. Continueremo ad essere presenti per i bambini della Siria e le comunità ospitanti e contiamo su un generoso supporto della comunità internazionale“.

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UNICEF con testimonial Serena Rossi lancia la campagna #8marzodellebambine https://www.radiowebitalia.it/164634/in-news/unicef-con-testimonial-serena-rossi-lancia-la-campagna-8marzodellebambine.html https://www.radiowebitalia.it/164634/in-news/unicef-con-testimonial-serena-rossi-lancia-la-campagna-8marzodellebambine.html#respond Fri, 05 Mar 2021 10:31:35 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=164634 L’UNICEF Italia celebra la Giornata internazionale dei diritti della donna con la campagna #8marzodellebambine quest’anno dedicata a sostenere la lotta alla violenza di genere in Italia e nel mondo e lancia una petizione per chiedere che venga rinnovato e integrato il Piano Nazionale Antiviolenza che definisce obiettivi e programmi per combattere la violenza di genere. …

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L’UNICEF Italia celebra la Giornata internazionale dei diritti della donna con la campagna #8marzodellebambine quest’anno dedicata a sostenere la lotta alla violenza di genere in Italia e nel mondo e lancia una petizione per chiedere che venga rinnovato e integrato il Piano Nazionale Antiviolenza che definisce obiettivi e programmi per combattere la violenza di genere. Testimonial della campagna l’attrice Serena Rossi che ha deciso di schierarsi al fianco dell’UNICEF a sostegno di tutte le bambine, le ragazze e le donne in Italia e nel mondo che ancora necessitano di essere tutelate e protette. Serena Rossi è la protagonista di un video appello dell’UNICEF per chiedere che ogni bambina/ragazza/donna sia libera, rispettata e protetta.

Attraverso la petizione per il rinnovo del Piano Nazionale Antiviolenza, l’UNICEF chiede che lo stesso venga integrato con alcune istanze presentate all’UNICEF da giovani donne:

Aumentare i posti disponibili per l’accoglienza di donne e nuclei madri-bambino sopravvissute o a rischio di subire violenza e rimuovere gli ostacoli che impediscono di chiedere supporto.
Prevedere una campagna di sensibilizzazione continua sulla violenza di genere, nelle scuole e nei luoghi di formazione.
Combattere in ogni ambito, sede e fonte giuridica il pregiudizio che colpevolizza la vittima e sviluppare una cultura del consenso.
“Finché le ragazze temono per la loro sicurezza, non possono realizzare il loro pieno potenziale e sono impossibilitate a proseguire l’istruzione, il lavoro e altre opportunità sociali e politiche” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ovunque a scuola, a casa, al lavoro le bambine e le donne devono essere protette e tutelate. Come UNICEF non ci tiriamo indietro e continueremo a lavorare per dare ad ogni bambina e ogni donna l’attenzione, gli strumenti e il sostegno che sono dovuti. Ringrazio Serena Rossi per essersi schierata al nostro fianco in questa lotta di vitale importante e invito tutti a firmare la petizione UNICEF per chiedere che venga rinnovato e integrato il Piano Nazionale Antiviolenza.”

Firma la petizione: https://8marzo.unicef.it/

DATI/VIOLENZA CONTRO LE BAMBINE E LE RAGAZZE:

Nel mondo:

A livello globale, nel mondo 13 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni hanno subito uno stupro nella loro vita; In generale, nel mondo, si stima che 1 donna su 3 (35%) abbia subito violenza fisica e/o sessuale nel corso della propria vita. Molto spesso la violenza è perpetrata dal partner o ex partner;
In tutto il mondo, quasi un terzo (30%) delle donne che hanno avuto una relazione riferisce di aver subito una qualche forma di violenza fisica e/o sessuale da parte del proprio partner.
Il rischio di violenza è alto anche per le bambine e adolescenti migranti e rifugiate, in particolare per coloro che affrontano la rotta del Mediterraneo centrale sole. Globalmente si è assistito a un aumento nel numero di bambine e ragazze non accompagnate che si spostano, spesso viaggiando attraverso rotte migratorie notoriamente pericolose, anche verso l’Europa.

In Italia:

Oltre il 31,5% delle donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni ha subito qualche forma di violenza fisica o sessuale. Anche lo stalking si configura come un reato di genere: nel gruppo di età 14-17 il numero delle vittime tra le ragazze supera 3 volte quello dei ragazzi ed arriva ad essere 6 volte maggiore nel gruppo di età 18-24.
Tra gli omicidi che riguardano donne, l’83,8% sono commessi in ambito famigliare e affettivo. Questinumeri, sono in continuo aumento: quindici anni fa la percentuale era pari al 59,1%. Nel 2019, nel 61,3% dei casi le donne sono state uccise dal partner o ex partner
Secondo un report diffuso dall’ISTAT, durante l’epidemia COVID-19 la situazione delle donne si è ulteriormente aggravata: nel primo semestre del 2020, i femminicidi sono stati pari al 45,0% del totale degli omicidi – contro il 35,0% dei primi sei mesi del 2019 – e hanno raggiunto il 50,0% durante il lockdown nei mesi di marzo e aprile 2020. Le donne sono state uccise principalmente in ambito affettivo/familiare (90,0% nel primo semestre 2020) e da parte di partner o ex partner (61,0%).
Secondo un sondaggio realizzato dall’UNICEF attraverso la piattaforma U-Report on the Move, in caso di violenza sessuale subita circa il 20% dei rispondenti ignorerebbe il problema, il 20% cercherebbe di risolvere il problema per conto proprio e un 23% si rivolgerebbe solo a familiari o amici: è solo del 46% la percentuale di coloro che hanno risposto che farebbe ricorso ad assistenza medica o psicologica;
Durante la pandemia da COVID-19, a causa delle misure dovute ai lockdown, per molte ragazze e donne il rischio di violenza fisica, sessuale e psicologica è aumentato notevolmente: Il numero delle chiamate al numero antiviolenza e stalking 1522 nel periodo compreso tra marzo e ottobre 2020 è aumentato del 71,7% e nel 64,1% si riportano casi di violenza assistita.
Da una recente indagine lanciata dall’UNICEF nel quadro del programma The Future We Want, è emerso che il 64% degli/delle adolescenti che hanno partecipato (il 73% delle ragazze e il 53% dei ragazzi) pensa che casa o il posto in cui si vive non sia per tutti un luogo sicuro.

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Ultimo ambasciatore UNICEF a Tor Bella Monaca https://www.radiowebitalia.it/162932/in-news/ultimo-ambasciatore-unicef-a-tor-bella-monaca.html https://www.radiowebitalia.it/162932/in-news/ultimo-ambasciatore-unicef-a-tor-bella-monaca.html#respond Tue, 29 Dec 2020 08:26:21 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=162932 Il cantautore romano e Ambasciatore UNICEF Ultimo ha incontrato a Roma diverse madri italiane e straniere e i loro figli che vivono in condizioni di difficoltà, con uno speciale regalo di Natale e per testimoniare il suo impegno con l’UNICEF a favore dei più vulnerabili, in tutto il mondo. Nel corso dell’incontro Ultimo ha ascoltato …

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Il cantautore romano e Ambasciatore UNICEF Ultimo ha incontrato a Roma diverse madri italiane e straniere e i loro figli che vivono in condizioni di difficoltà, con uno speciale regalo di Natale e per testimoniare il suo impegno con l’UNICEF a favore dei più vulnerabili, in tutto il mondo.

Nel corso dell’incontro Ultimo ha ascoltato le storie di tante madri e bambini, ha distribuito generi alimentari e regalato loro una pergamena con il testo della canzone “7+3”, pubblicata lo scorso 22 dicembre e dedicata a tutte le mamme, come simbolo di vicinanza a tutte le madri che vivono in condizioni di vulnerabilità e che, con grande dignità e forza, continuano a lottare per il futuro dei propri bambini.

“Tu porti il profumo, ma senza indossarlo

la pelle che vibra se mi cammini accanto

Tu porti una torcia al buio delle sere

l’oceano celeste dentro il mio bicchiere

la serenità a chi non ha un mestiere

la mano che stringo se sto per cadere”

L’iniziativa si è svolta a Roma, presso “l’Ambulatorio di Strada” dell’Istituto di Medicina solidale Onlus a Torre Bella Monaca (Roma), con il sostegno dell’Associazione Fonte di Ismaele – realtà con cui l’UNICEF collabora. Presso l’Ambulatorio sono svolte attività di sostegno alimentare attraverso la distribuzione di viveri alle mamme in difficoltà, spazi di ascolto per le neo mamme, servizi di sostegno da parte di esperti a tutela della salute materno infantile, servizi di sorveglianza igienico nutrizionale dei bambini, ascolto e orientamento per mamme in difficoltà.

Nell’ambulatorio di Tor Bella Monaca vengono accolte, curate e sostenute oltre 13 mila persone ogni anno da Medicina Solidale che a Roma ha aperto altri ambulatori di strada: a via Chiovenda (Tuscolano) dedicato ai minori, Via della Lungara, Via Prenestina e ultimo, ma non per importanza l’ambulatorio sotto il colonnato di San Pietro.

Ultimo sostiene le attività dell’UNICEF e i progetti dell’organizzazione a sostegno dell’infanzia in Italia e nel mondo.

È possibile effettuare donazioni e sostenere le attività dell’UNICEF Italia alla pagina www.unicef.it/ultimo

A novembre 2019 Ultimo è stato nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF, realizzando già diverse iniziative a sostegno dei programmi dell’organizzazione per i bambini più vulnerabili in Italia e nel mondo. Ultimo ha partecipato con uno speciale video messaggio alla trasmissione per l’UNICEF “Prodigi – La musica è vita” in onda su Raiuno lo scorso anno; ha inoltre realizzato una missione sul campo con l’UNICEF in Mali dove ha incontrato bambini colpiti da povertà, violenza e malattie.

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L’UNICEF lancia il più grande appello di raccolta fondi https://www.radiowebitalia.it/162327/in-news/lunicef-lancia-il-piu-grande-appello-di-raccolta-fondi.html https://www.radiowebitalia.it/162327/in-news/lunicef-lancia-il-piu-grande-appello-di-raccolta-fondi.html#respond Thu, 03 Dec 2020 09:23:04 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=162327 L’UNICEF lancia oggi il suo più grande appello di raccolta fondi di emergenza di sempre, per un totale di 6,4 miliardi di dollari per raggiungere 300 milioni di persone, compresi più di 190 milioni di bambini, con aiuti e servizi essenziali fino alla fine del 2021. Questo appello è aumentato del 35% rispetto a quello …

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L’UNICEF lancia oggi il suo più grande appello di raccolta fondi di emergenza di sempre, per un totale di 6,4 miliardi di dollari per raggiungere 300 milioni di persone, compresi più di 190 milioni di bambini, con aiuti e servizi essenziali fino alla fine del 2021. Questo appello è aumentato del 35% rispetto a quello del 2020 e riflette l’aumento dei bisogni umanitari a livello globale a causa di crisi protratte e della pandemia da COVID-19.

“Quando una pandemia devastante coincide con conflitti, cambiamenti climatici, disastri e sfollamento, le conseguenze per i bambini possono essere catastrofiche”, ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF. “Oggi stiamo affrontando un’emergenza per i diritti dei bambini, in cui il COVID-19 e altre crisi si combinano e privano i bambini della loro salute e del loro benessere. Questa situazione senza precedenti richiede una risposta senza precedenti. Stiamo chiedendo ai nostri donatori di unirsi a noi, in modo da aiutare insieme i bambini del mondo a superare questi tempi bui ed evitare di perdere un’intera generazione.”

La pandemia da COVID-19 continua a sconvolgere le vite dei bambini, soprattutto dei più vulnerabili. I servizi di vaccinazione di routine per i bambini sono stati interrotti in più di 60 paesi, mentre circa 250 milioni di studenti nel mondo continuano ad essere colpiti dalla chiusura delle scuole a causa del COVID-19. L’instabilità economica sta interrompendo i servizi di base, sta rendendo più difficile alle famiglie rispondere ai bisogni e sta aumentando i rischi di violenza domestica e di genere.

Nel frattempo, nel 2020 sono emerse nuove crisi umanitarie. A causa del conflitto nella regione del Tigray, in Etiopia 2,8 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza. Oltre 425.000 persone, fra cui 191.000 bambini, nella provincia di Cabo Delgado in Mozambico, sono sfollate. Notizie di uccisioni, rapimenti, reclutamenti e utilizzo di bambini come soldati sono in aumento. Inoltre, potenti tempeste hanno devastato le comunità vulnerabili in America Centrale e Asia orientale (in particolare nelle Filippine, in Vietnam e in Cambogia), colpendo rispettivamente, 2,6 milioni e 13,4 milioni di bambini.

La pandemia nel frattempo ha peggiorato emergenze protratte nel tempo in paesi come Afghanistan, Bangladesh, Burkina Faso, Rep. Dem. Del Congo, Libia, Sud Sudan, Ucraina e Venezuela. Il prossimo marzo sarà il 10° anno dall’inizio del conflitto in Siria e il 6° dello Yemen, a causa dei quali, soltanto in questi due paesi, 17 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Il numero di disastri legati al clima è triplicato negli ultimi 30 anni, mettendo a rischio la sicurezza alimentare, incrementando la scarsità di acqua, costringendo le persone a lasciare le proprie case e aumentando rischi di conflitti ed emergenze di salute pubblica. Circa 36 milioni di bambini, il numero maggiore di sempre, vivono come sfollati a causa di conflitti, violenza e disastri. La malnutrizione tra i bambini è in crescita in diversi paesi nel mondo.

Come parte del Piano sull’Intervento Umanitario per i Bambini, alla base dell’appello 2021, l’UNICEF pianifica di raggiungere:

149 milioni di donne e ragazze e 7,4 milioni di bambini con disabilità;
6,3 milioni di bambini con cure per la malnutrizione acuta grave;
27,4 milioni di bambini con vaccinazioni contro il morbillo;
45 milioni di persone con accesso ad acqua sicura per bere, cucinare e per l’igiene personale;
19,2 milioni di bambini e di persone che se ne prendono cura con supporto psicosociale e per la salute mentale;
17 milioni di bambini e donne con accesso a interventi risposta, prevenzione o riduzione del rischio di violenza di genere;
93,3 milioni di bambini con istruzione formale e non formale, compreso l’apprendimento nella prima infanzia;
9,6 milioni di famiglie con assistenza in denaro.

Come parte della sua risposta al COVID-19, l’UNICEF ha predisposto una massiccia operazione di approvvigionamento e distribuzione del vaccino contro il COVID-19 quando sarà disponibile, con particolare attenzione all’equità per raggiungere i bambini e le famiglie più vulnerabili. Questi sforzi comprendono un coordinamento con le principali compagnie aeree e di trasporto merci globali per intensificare le operazioni di distribuzione dei vaccini in più di 92 paesi nel mondo, appena saranno disponibili. L’UNICEF sta anche guidando gli sforzi per aiutare i governi ad essere pronti a somministrare i vaccini – anche attraverso il preposizionamento delle siringhe, la mappatura delle attrezzature per la catena del freddo e la lotta contro la disinformazione.

I primi 5 appelli per richiesta di fondi per il 2021 riguardano i rifugiati siriani (1 miliardo di dollari), lo Yemen (576,9 milioni di dollari), la Repubblica Democratica del Congo (384,4 milioni di dollari), la Siria (330,8 milioni di dollari) e il Venezuela (201,8 milioni di dollari).

Mettere le organizzazioni nazionali e locali al centro delle operazioni umanitarie è la strategia chiave della risposta umanitaria dell’UNICEF. I risultati principali del 2020 sono stati raggiunti grazie alle collaborazioni dell’UNICEF, che comprendono team umanitari nei paesi, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni della società civile e non governative, interlocutori nazionali e locali e partner per la risposta.

I principali risultati comprendono:

1,5 milioni di bambini curati da malnutrizione acuta grave;
3,4 milioni di bambini vaccinati contro il morbillo;
3 miliardi di persone raggiunte con messaggi di prevenzione e accesso a servizi per il COVID-19;
1,8 milioni di operatori sanitari hanno ricevuto dispositivi di protezione individuale;
45,5 milioni di famiglie hanno beneficiato di nuove o ulteriori misure di assistenza fornite dai governi con il supporto dell’UNICEF per rispondere al COVID-19;
Sono stati distribuiti 2,5 milioni di kit per test per il COVID-19 in 56 paesi.

Per scaricare/leggere il Rapporto sull’Intervento umanitario 2021 in italiano: https://we.tl/t-g7m5LEERSO

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“L’Italia sta vivendo la più grave crisi sanitaria globale degli ultimi 100 anni, inaspettata e di proporzioni gigantesche. Vista la drammatica situazione, l’UNICEF ha deciso in via eccezionale di inviare nei prossimi giorni aiuti all’Italia, in particolare: maschere chirurgiche, guanti chirurgici e per test, tute e occhiali protettivi, mascherine, camici e termometri. In supporto del Governo italiano, del Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, e della Protezione Civile – che ringraziamo per la collaborazione –, verranno individuate strutture sanitarie di aree dove c’è più necessità di avere subito disponibili queste importanti materiali sanitari per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19. Questo rappresenta da parte dell’UNICEF un primo aiuto concreto – a cui ne seguiranno altri – per gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel nostro paese”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

“Ma il nostro impegno continuerà anche con altre iniziative e oggi con il lancio di una campagna di raccolta fondi che ci vedrà impegnati per affrontare questa emergenza nei prossimi mesi. È possibile già da oggi effettuare una donazione tramite il sito web www.unicef.it/coronavirus È una corsa contro il tempo, chiediamo a tutti di donare. Solo insieme possiamo farcela”, ha proseguito il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

L’azione dell’UNICEF è rivolta a tutte le famiglie e i bambini vulnerabili in tanti paesi del mondo e in Italia colpiti da questa pandemia. Da fine gennaio siamo intervenuti in molte aree:

In Cina: l’UNICEF finora ha consegnato migliaia di mascherine N95, maschere chirurgiche, tute protettive, camici, occhiali protettivi, guanti chirurgici e per test, kit per la raccolta di campioni, termometri al governo cinese.
In Malesia ed RDP del Laos l’UNICEF ha fornito dispositivi di protezione individuale essenziali, altri aiuti medici a sostegno della risposta del sistema sanitario e aiuti per il lavaggio delle mani.
In Asia Orientale e Pacifico oltre 80 milioni di persone raggiunte dall’UNICEF con aiuti e messaggi di prevenzione del contagio.
In Asia Meridionale, finora, 36 milioni di persone sono state raggiunte dall’UNICEF con messaggi chiave sulla prevenzione utilizzando diverse piattaforme social.
In Afghanistan: l’UNICEF sta dando sostegno agli ospedali di 5 regioni su COVID-19, anche con formazione del personale sanitario e ha sviluppato messaggi chiave su igiene e salute.
Nelle Filippine, l’UNICEF ha fornito al governo 20 tende per i triage ospedalieri.
In Algeria, Bhutan, Eritrea, Indonesia, Iran, Liberia, Nigeria, Pakistan, Palestina e Venezuela l’UNICEF sta inviando dispositivi di protezione individuale del valore di quasi un milione di dollari.

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Unicef. Il 30 e 31 marzo torna l’Orchidea in 2.400 piazze in Italia https://www.radiowebitalia.it/133854/in-news/in-sociale/unicef-il-30-e-31-marzo-torna-lorchidea-in-2-400-piazze-in-italia.html Wed, 20 Mar 2019 10:03:10 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=133854 I prossimi 30 e 31 marzo, l’UNICEF torna – con la partecipazione di 11.000 volontari – in oltre 2.400 piazze di tutta Italia con l’iniziativa dell’Orchidea, a sostegno della campagna “Ogni bambino è vita” per salvare i bambini colpiti da malnutrizione, che è co-responsabile ogni anno della morte di circa 3 milioni di bambini. Per …

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I prossimi 30 e 31 marzo, l’UNICEF torna – con la partecipazione di 11.000 volontari – in oltre 2.400 piazze di tutta Italia con l’iniziativa dell’Orchidea, a sostegno della campagna “Ogni bambino è vita” per salvare i bambini colpiti da malnutrizione, che è co-responsabile ogni anno della morte di circa 3 milioni di bambini. Per il suo decimo compleanno l’orchidea si moltiplica: a fronte di un contributo minimo sarà possibile scegliere tra quattro tonalità di colore disponibili.

Testimonial dell’iniziativa sarà lo storico Ambasciatore dell’UNICEF Italia Lino Banfi.

“Ritornare a casa con un’orchidea UNICEF vuol dire aiutare un bambino a sopravvivere. Nell’arco di questi 10 anni, grazie al sostegno di tante persone abbiamo raccolto 13 milioni di euro che hanno salvato le vite di tanti di bambini in tutto il mondo” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringrazio i volontari UNICEF per il loro profondo e costante impegno e invito tutti a venirci a trovare in piazza, insieme continueremo ad aiutare tanti bambini che nel mondo rischiano la vita.”

Scegliendo l’orchidea UNICEF, per esempio, con un contributo di 15 euro, i bambini potranno ricevere:

30 bustine di latte terapeutico utili per salvare le vite di 6 neonati colpiti da malnutrizione acuta;
750 compresse a base di cloro per potabilizzare 1.500 litri d’acqua;
180 dosi di vaccino antipolio per garantire copertura vaccinale completa a 40 bambini;
900 bustine di integratore alimentare;
15 stetoscopi fetali per la cura e diagnosi prenatale.

Tra le 2.400 piazze di tutta Italia, sarà possibile scegliere un’Orchidea anche a Piazza del Popolo a Roma nel corso di “UNICEF Generation”, una tre giorni (29-31/3) di incontri, dibattiti, iniziative aperta a tutti per confrontarsi sui diritti dei bambini e il loro futuro a 30 anni dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Unicef per Settimana dell’Acqua: 600 milioni di bambini non hanno servizi igienico-sanitari di base a scuola https://www.radiowebitalia.it/129479/in-news/in-sociale/unicef-per-settimana-dellacqua-600-milioni-di-bambini-non-hanno-servizi-igienico-sanitari-di-base-a-scuola.html Mon, 27 Aug 2018 10:20:54 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=129479 In occasione della Settimana Mondiale dell’Acqua (26-31 agosto), l’UNICEF rilancia il tema dell’acqua sicura e dei servizi igienico sanitari nelle scuole. A livello globale, 600 milioni di bambini non hanno servizi igienico-sanitari di base a scuola. Nel 2016 circa 600 milioni di bambini non avevano servizi di base di acqua potabile a scuola, e meno …

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In occasione della Settimana Mondiale dell’Acqua (26-31 agosto), l’UNICEF rilancia il tema dell’acqua sicura e dei servizi igienico sanitari nelle scuole.

A livello globale, 600 milioni di bambini non hanno servizi igienico-sanitari di base a scuola.

Nel 2016 circa 600 milioni di bambini non avevano servizi di base di acqua potabile a scuola, e meno della metà delle scuole in Oceania e solo due terzi delle scuole in Asia centrale e meridionale hanno servizi di base di acqua potabile.

Quando i bambini hanno accesso ad acqua sicura, bagni e sapone per lavarsi le mani a scuola, hanno un ambiente migliore per studiare, apprendere e realizzare il loro pieno potenziale.

Oggi l’UNICEF e l’OMS lanciano l’ultimo studio a livello globale “Drinking Water, Sanitation and Hygiene in Schools: 2018 Global Baseline Report” (Acqua potabile e servizi igienico-sanitari a scuola: rapporto di riferimento a livello globale 2018), con stime a livello nazionale, regionale e mondiale sui progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’acqua e i Servizi igienico-sanitari (Obiettivo 6) e per l’istruzione (Obiettivo 4).

ALTRI DATI

Acqua potabile:

A livello mondiale il 69% delle scuole hanno dei servizi di base di acqua potabile;

In una scuola primaria su 4 non ci sono servizi di base di acqua potabile. Questo numero diminuisce a 1 su 6 nelle scuole secondarie;

Bagni:

Nel 2016, a livello globale, solo il 66% delle scuole avevano servizi igienico-sanitari di base;

Una scuola primaria su 5 e una scuola secondaria su 8 non hanno servizi igienico-sanitari;

Un terzo delle scuole in Africa Subsahariana e in Oceania non hanno servizi igienico-sanitari. Nella maggior parte dei paesi in cui i dati sono disponibili, meno del 50% delle scuole possiede bagni accessibili agli studenti con mobilità ridotta.

Lavaggio delle mani:

Una scuola primaria su 3 e oltre un quarto delle scuole secondarie non hanno postazioni in cui lavarsi le mani con acqua e sapone;

Oltre un terzo delle scuole nel mondo e la metà delle scuole nei paesi meno sviluppati non hanno postazioni in cui lavarsi le mani con acqua e sapone;

L’UNICEF nei suoi programmi per l’istruzione include servizi igienico-sanitari e idrici in oltre 90 paesi e raggiunge in media 3 milioni di bambini all’anno.

Quando nelle scuole ci sono acqua sicura, bagni e sapone per lavarsi le mani, i bambini hanno un ambiente per l’apprendimento sano e le ragazze hanno maggiori probabilità di frequentare durante il periodo mestruale. Fuori dalla scuola, i bambini che apprendono comportamenti igienico-sanitari e idrici sicuri a scuola possono rinforzare abitudini positive nelle loro case e comunità, per tutta la vita. Tuttavia, milioni di bambini vanno a scuola ogni giorno in ambienti di apprendimento insicuri, senza acqua potabile, bagni adeguati e sapone per lavarsi le mani.

“Se l’istruzione è fondamentale per aiutare i bambini a fuggire dalla povertà, l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari è fondamentale per aiutare i bambini a sfruttare al meglio e in sicurezza la loro istruzione. Trascurare questo aspetto significa essere incuranti della salute e del benessere dei bambini”, ha dichiarato Kelly Ann Naylor, responsabile a livello globale dell’UNICEF per l’acqua e i servizi igienico-sanitari. “Tuttavia”, ha aggiunto, “stiamo affrontando l’ardua battaglia di assicurare che vengano messi come prioritari fondi per installare e fare una regolare manutenzione dei servizi igienico-sanitari e idrici di base in tutte le scuole”.

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Unicef: torna l’iniziativa dell’Orchidea i prossimi 21 e 22 aprile in oltre 2.200 piazze https://www.radiowebitalia.it/126718/in-news/in-sociale/unicef-torna-liniziativa-dellorchidea-i-prossimi-21-e-22-aprile-in-oltre-2-200-piazze.html Tue, 17 Apr 2018 15:50:33 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=126718 Il prossimo fine settimana, 21 e 22 aprile, in oltre 2.200 piazze in tutta Italia torna l’Orchidea dell’UNICEF a sostegno dei “Bambini Sperduti”, colpiti da conflitti, violenze, calamità o povertà, alla ricerca di una vita migliore. Quest’anno circa 11.000 volontari UNICEF si mobiliteranno per promuovere l’iniziativa. A fronte di un contributo sarà possibile ricevere l‘Orchidea …

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Il prossimo fine settimana, 21 e 22 aprile, in oltre 2.200 piazze in tutta Italia torna l’Orchidea dell’UNICEF a sostegno dei “Bambini Sperduti”, colpiti da conflitti, violenze, calamità o povertà, alla ricerca di una vita migliore.

Quest’anno circa 11.000 volontari UNICEF si mobiliteranno per promuovere l’iniziativa. A fronte di un contributo sarà possibile ricevere l‘Orchidea UNICEF e sostenere la campagna “Bambini Sperduti” per garantire aiuto, sostegno e protezione a tanti bambini.

“Siamo orgogliosi di annunciare che anche quest’anno torna in piazza l’Orchidea dell’UNICEF, arrivata ormai al nono anno” – ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. “Grazie al sostegno di migliaia di volontari e di tutti coloro che hanno deciso di sostenere l’UNICEF in questa iniziativa, in otto edizioni, abbiamo raccolto più di 12 milioni di euro e salvato così le vite di milioni di bambini in tutto il mondo. Il nostro lavoro però non si ferma, perché insieme possiamo fare molto di più. Per cui invito tutti a scendere in piazza i prossimi 21 e 22 aprile per sostenere l’UNICEF e tutti quei bambini che hanno bisogno del nostro aiuto.”

Grazie alla campagna “Bambini Sperduti”, nel 2017 in Italia nell’ambito di ONE UNICEF Response sono stati oltre 7.000 i minori stranieri non accompagnati raggiunti dall’UNICEF; 1.195 i kit d’emergenza distribuiti a bordo delle navi della Guardia Costiera; 1.600 gli operatori sociali formati; 2.100 gli adolescenti che hanno partecipato ad attività di supporto ai percorsi educativi e oltre 500 i minori ascoltati attraverso piattaforma digitale U-Report on the move, che permette un canale diretto con i minori con cui si è condotto un percorso volto all’empowerment e allo sviluppo delle competenze di vita.

Scegli l’Orchidea UNICEF: per proteggere migliaia di bambini soli, in fuga da guerre, povertà e violenza

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