Tempo d’Europa – Radio Web Italia https://www.radiowebitalia.it Radio On-Line, Notizie Musicali, Cinema, Spettacolo e tanto altro Mon, 21 Sep 2020 08:55:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 COVID-19: Paesi UE devono armonizzare i test e le misure sanitarie https://www.radiowebitalia.it/145427/tempo-deuropa/covid-19-paesi-ue-devono-armonizzare-i-test-e-le-misure-sanitarie.html https://www.radiowebitalia.it/145427/tempo-deuropa/covid-19-paesi-ue-devono-armonizzare-i-test-e-le-misure-sanitarie.html#respond Sat, 19 Sep 2020 08:50:00 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=145427 Definizioni, criteri e metodologie comuni UE sono fondamentali per combattere efficacemente la pandemia in corso e le sue conseguenze economiche nell’UE.Preoccupati dal recente aumento dei casi positivi di COVID-19 in tutta Europa, i deputati deplorano che gli Stati membri non abbiano imparato la lezione della crisi e abbiano ancora una volta adottato misure diverse e non coordinate.
In una risoluzione adottata con 595 voti a favore, 50 contro e 41 astensioni giovedì, il Parlamento sottolinea la mancanza di una metodologia armonizzata per raccogliere e valutare il numero di persone infette, mancanza che porta a valutazioni diverse sul rischio sanitario e a restrizioni della libera circolazione per le persone che provengono da altri paesi dell’UE.
Dopo il dibattito di martedì con il Commissario Didier Reynders e il Ministro Michael Roth della Presidenza tedesca, il Parlamento esorta i Paesi UE a:

  • adottare la stessa definizione per casi positivi, decessi e recupero dall’infezione di COVID-19,
  • riconoscere reciprocamente i risultati dei test in tutti gli Stati membri
  • ridurre i tempi di attesa sproporzionati per i test,
  • stabilire un periodo di quarantena comune,
  • coordinare le restrizioni di viaggio quando necessarie, in linea con la proposta della Commissione e
  • discutere su come tornare il più rapidamente possibile a uno spazio Schengen senza controlli alle frontiere interne e piani di emergenza.


Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) dovrebbe essere incaricato a valutare il rischio di diffusione del virus e pubblicare una mappa dei rischi aggiornata settimanalmente (per regione) utilizzando un codice colore comune, sulla base dei dati forniti dagli Stati membri.
Incoraggiare l’uso di applicazioni di tracciabilità

La risoluzione chiede infine alla Commissione di sviluppare un formulario armonizzato per la localizzazione dei passeggeri per creare la fiducia in un sistema di monitoraggio a livello europeo. L’uso di applicazioni di localizzazione dovrebbe essere incoraggiato nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati, secondo i deputati, che chiedono sistemi nazionali interoperabili entro ottobre, per consentire la localizzazione COVID-19 a livello europeo.

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Benifei: dati occupazione drammatici, serve aumentare tutele europee per i giovani https://www.radiowebitalia.it/145425/tempo-deuropa/benifei-dati-occupazione-drammatici-serve-aumentare-tutele-europee-per-i-giovani.html https://www.radiowebitalia.it/145425/tempo-deuropa/benifei-dati-occupazione-drammatici-serve-aumentare-tutele-europee-per-i-giovani.html#respond Fri, 18 Sep 2020 08:45:00 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=145425 “I dati Istat fotografano un quadro drammatico. Gli effetti della pandemia hanno colpito duramente tanti lavoratori, ma sono soprattutto i giovani a farne le spese”, così Brando Benifei, capodelegazione PD al Parlamento Europeo, commenta i dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat. “Tra gli under 35 il tasso di occupazione è sceso di 3,2 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2019, contro un calo complessivo di 1,9 punti. Aumentano i disoccupati (16,3%) e gli inattivi. Pur nelle specificità nazionali, è chiaro che la situazione è comune a molti Paesi europei, e per questo occorre intensificare gli sforzi comunitari a tutela dell’occupazione giovanile. Già da tempo siamo attivi come Partito Democratico per una riforma di Garanzia Giovani che migliori il quadro di qualità per i tirocini, garantendo retribuzioni adeguate ed evitando che gli stage diventino la forma di lavoro standard per tanti giovani. Inoltre, come sostenuto in passato, anche per i tirocinanti e gli stagisti è necessario prevedere forme di tutela del reddito da cui sono normalmente esclusi, ad esempio inserendoli tra i beneficiari nei piani nazionali di utilizzo del fondo SURE. Anche il bilancio pluriennale europeo dovrà prevedere adeguate risorse per il Fondo Sociale Europeo Plus, fondamentale per migliorare l’occupazione giovanile”. “Gli sforzi dei governi nazionali spesso non bastano – conclude Benifei – l’emergenza che stiamo vivendo ci impone di pensare nuove forme di tutela europee per le migliaia di giovani che stavano entrando nel mondo del lavoro, e che si trovano ora ad affrontare incertezze pesantissime per il loro futuro, sia sul piano professionale che su quello umano.”

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Parlamento: l’UE deve affrontare il problema dell’inquinamento farmaceutico https://www.radiowebitalia.it/145380/tempo-deuropa/parlamento-lue-deve-affrontare-il-problema-dellinquinamento-farmaceutico.html https://www.radiowebitalia.it/145380/tempo-deuropa/parlamento-lue-deve-affrontare-il-problema-dellinquinamento-farmaceutico.html#respond Fri, 18 Sep 2020 07:28:09 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=145380 • Ridurre il consumo complessivo pro capite di farmaci
• Sostenere lo sviluppo di una produzione più ecologica
• Migliorare il monitoraggio ambientale
Secondo il Parlamento, l’UE deve adottare delle misure per un più attento uso e smaltimento dei prodotti farmaceutici, al fine di prevenire i rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

Il Parlamento ha approvato giovedì una risoluzione in cui si chiedono nuove misure per affrontare il problema dell’inquinamento farmaceutico, che causa danni a lungo termine agli ecosistemi, riduce l’efficienza dei farmaci e aumenta la resistenza agli antibiotici.

La risoluzione non legislativa è stata approvata con 671 voti favorevoli, 15 contrari e 10 astensioni.

Pur accogliendo con favore la comunicazione della Commissione del marzo 2019, i deputati si rammaricano del grave ritardo nella presentazione dell’approccio strategico e delle proposte di azione. Chiedono un uso più attento dei farmaci, lo sviluppo di una produzione più ecologica e una migliore gestione dei rifiuti nell’UE.

I prodotti farmaceutici danneggiano gli ecosistemi e riducono la loro efficacia futura, ad esempio causando l’emergere di una resistenza antimicrobica. I farmaci possono avere effetti sui corpi idrici, in quanto non possono essere efficacemente filtrati dagli impianti convenzionali di trattamento delle acque reflue. Nonostante concentrazioni generalmente basse, vi è il rischio che la salute dei pazienti possa essere compromessa a lungo termine. I deputati sono particolarmente preoccupati per le proprietà di interferenza endocrina di taluni farmaci che finiscono nell’ambiente.

Uso “più verde” dei prodotti farmaceutici

Per i deputati è inoltre necessario intervenire per limitare il crescente consumo complessivo di farmaci pro-capite nell’UE e chiedono ai Paesi UE di condividere le migliori pratiche per ridurre l’uso preventivo di antibiotici e per lo smaltimento dei farmaci inutilizzati. Inoltre, incoraggiano medici e veterinari a fornire informazioni sul corretto smaltimento.

Le misure per ridurre l’inquinamento non dovrebbero comprendere solo i controlli ‘in uscita’ (ad esempio, il miglioramento del trattamento delle acque reflue), ma l’intero ciclo di vita dei farmaci, dalla progettazione e produzione allo smaltimento.

Nel testo si sottolinea infine la necessità di un ulteriore sviluppo di “farmaci più ecologici”, altrettanto efficaci per i pazienti ma meno dannosi per l’ambiente. In questo contesto, è importante renderli più biodegradabili senza comprometterne l’efficacia.

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UE: Cozzolino-Gualmini (PD), con il primo via libera a React-EU già in arrivo i soldi del recovery fund https://www.radiowebitalia.it/145191/tempo-deuropa/ue-cozzolino-gualmini-pd-con-il-primo-via-libera-a-react-eu-gia-in-arrivo-i-soldi-del-recovery-fund.html https://www.radiowebitalia.it/145191/tempo-deuropa/ue-cozzolino-gualmini-pd-con-il-primo-via-libera-a-react-eu-gia-in-arrivo-i-soldi-del-recovery-fund.html#respond Tue, 08 Sep 2020 08:14:10 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=145191 Primo via libera della commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo a React-Eu, la parte del Recovery Fund che garantisce agli Stati membri dell’Ue dei fondi da spendere subito per rispondere dalla crisi economica causata dal Covid. La misura, che dovrà essere approvata dalla plenaria del Parlamento europeo nei prossimi giorni, mette a disposizione dei Paesi Ue un ammontare di più di 47 miliardi che secondo le stime informali della Commissione europea, riportate dal quotidiano Repubblica, dovrebbe garantire all’Italia circa 15 miliardi di euro da spendere subito.

Andrea Cozzolino, eurodeputato Pd membro della commissione Sviluppo regionale, ha spiegato che “con la Coronavirus Response Investment Initiative (CRII) e la Coronavirus Response Investment Initiative Plus (CRII +), la politica di coesione ha rappresentato il principale strumento d’intervento dell’Unione Europea per affrontare la crisi pandemica che ci ha colpito e ci ha permesso di rispondere alle aspettative di solidarietà dei cittadini europei. Con il voto in Commissione Sviluppo Regionale, oggi diamo il nostro via libera a REACT-EU, cuore del primo pilastro del Recovery Fund. Si tratta di più di 47 Miliardi, che saranno messi a disposizione fino al 2022 e fungeranno da ponte alle altre iniziative che riguarderanno la programmazione 2021-2027. Uno stanziamento di risorse supplementari eccezionali destinate ai programmi della politica di coesione 2014-2020, spendibili nella massima flessibilità, con cui avremo la possibilità di preparare una ripresa verde, digitale e resiliente, che abbia al centro l’occupazione”.

Per Elisabetta Gualmini, membro della commissione Bilancio e membro sostituto della commissione Sviluppo regionale, il voto è particolarmente importante perché “risorse del React-EU, che si aggiungono a quelle della politiche di coesione e quindi disponibili già a partire da questo autunno, dovranno essere utilizzate per sostenere il mantenimento dell’occupazione, stimolare la creazione di posti di lavoro, in particolare per le persone in situazioni di vulnerabilità, per sostenere misure a favore dell’occupazione giovanile – attraverso un incremento dei fondi destinati al programma garanzia giovani, ad esempio – ma anche misure per l’istruzione, la formazione e lo sviluppo delle competenze, nonché per migliorare l’accesso ai servizi sociali di interesse generale, anche a favore dei minori. Gli obiettivi proposti dal Regolamento approvato oggi a larga maggioranza in REGI (commissione Sviluppo regionale) sono chiari: la ripresa economica e sociale del nostro paese e dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, come la cultura ed il turismo, sarà possibile in primis attraverso un utilizzo efficiente e rapido dei programmi europei che poggiano sulle politiche della coesione. Il governo, insieme alle regioni, dovrà pianificare subito ed al meglio queste risorse che dovrebbero essere impegnate anche nel biennio 2023-2024, come proposto dal Parlamento europeo”.

Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali, tutte le informazioni e gli allegati contenuti in questo messaggio sono destinati unicamente alle persone/uffici in indirizzo e devono considerarsi strettamente confidenziali. Ne sono vietate la diffusione e la riproduzione, anche parziali, con qualunque mezzo e a qualunque scopo. Se tale messaggio è stato ricevuto per errore, La invitiamo ad avvisare prontamente il mittente e a cancellare da ogni dispositivo il messaggio e gli allegati.

Maria Cristina COCCOLUTO

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Le statistiche sugli incidenti stradali mortali nell’UE (infografica) https://www.radiowebitalia.it/144620/tempo-deuropa/le-statistiche-sugli-incidenti-stradali-mortali-nellue-infografica.html https://www.radiowebitalia.it/144620/tempo-deuropa/le-statistiche-sugli-incidenti-stradali-mortali-nellue-infografica.html#respond Mon, 10 Aug 2020 16:28:14 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144620 Le strade dell’UE sono le più sicure del mondo. Ma quali paesi hanno registrato i dati migliori in termini di sicurezza stradale? Scopri questo e molto di più nella nostra infografica

Ogni anno migliaia di persone perdono la vita o riportano ferite gravi a seguito di incidenti avvenuti sulle strade dell’UE. Tra il 2010 e il 2019, il numero delle morti sulle strade in Europa è calato del 23%. Nel 2019 otto paesi hanno registrato i tassi di mortalità più bassi, ma i dati dimostrano che la diminuzione del tasso di mortalità sulle strade sta rallentando.

Nel 2019 i paesi europei con i migliori punteggi per la sicurezza stradale sono stati Svezia e Irlanda, mentre quelli con i peggiori punteggi sono stati Romania, Bulgaria e Polonia.

Nel 2019 l’Italia ha registrato una media di 55 vittime della strada per milione di abitanti, un dato leggermente superiore alla media dell’UE (51 vittime per milione di abitanti). Il numero delle vittime è sceso dell’1% rispetto al 2018, mentre la diminuzione nel corso degli ultimi dieci anni è stata del 20%.

Nel 2018 il 12% delle persone morte nell’UE in incidenti stradali avevano tra i 18 e i 24 anni, mentre solo l’8% della popolazione europea rientra in questa fascia d’età. Le morti in questa fascia d’età sono scese del 43% dal 2010, ma i dati mostrano che i giovani continuano ad avere una probabilità sproporzionatamente maggiore di essere coinvolti in un incidente stradale mortale.

Il numero di vittime anziane (al di sopra dei 65 anni) è salito dal 22% nel 2010 al 28% nel 2018, mentre il 2% delle vittime è rappresentato da bambini e ragazzi al di sotto dei 15 anni.

La maggior parte delle vittime della strada nell’UE sono uomini (76%). Si tratta di una statistica relativamente stabile dal 2010 e simile in tutti i paesi dell’UE.

Cosa sta facendo l’UE per ridurre il numero di incidenti stradali?
Il 16 aprile 2019 il Parlamento europeo ha votato le nuove norme che rendono obbligatori 30 dispositivi avanzati di sicurezza, come il sistema di adattamento intelligente della velocità, il sistema di avviso della distrazione del conducente e il sistema di frenata d’emergenza. Le tecnologie di sicurezza obbligatorie potrebbero salvare oltre 25mila vite ed evitare almeno 140mila feriti gravi entro il 2038. Il 95% degli incidenti stradali dipende infatti da errori di tipo umano.

Per rendere le strade più sicure, l’UE ha anche rafforzato le norme sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture ed è al lavoro per garantire norme comuni per i veicoli a guida autonoma.

Fonte. https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20190410STO36615/le-statistiche-sugli-incidenti-stradali-mortali-nell-ue-infografica

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Procaccini. Agroalimentare, a rischio le eccellenze italiane https://www.radiowebitalia.it/144425/tempo-deuropa/procaccini-agroalimentare-a-rischio-le-eccellenze-italiane.html https://www.radiowebitalia.it/144425/tempo-deuropa/procaccini-agroalimentare-a-rischio-le-eccellenze-italiane.html#respond Fri, 31 Jul 2020 14:38:52 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144425 “La Commissione europea continua nella strada di introdurre il sistema di etichettatura nutrizionale dei prodotti basato sul “Nutri-Score”, come conferma il commissario alla salute e sicurezza alimentare Stella Kyriakides in risposta alla mia interrogazione. E’ una scelta sbagliata, che rischia di provocare gravi danni al commercio e vendita dei prodotti agroalimentari italiani, con le nostre eccellenze gastronomiche che saranno etichettate come prodotti poco affidabili sotto il profilo nutrizionale a vantaggio dei cibi “spazzatura”.

E’ quanto afferma il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, membro della Commissione agricoltura, che aggiunge:

“Non è in questo modo che si aiutano i consumatori a compiere scelte alimentari consapevoli e sane, come è negli obiettivi della UE, che invece ha riconosciuto la conformità del sistema “Nutri-Score” alla legislazione comunitaria in base al sistema di profilazione nutrizionale della Food Standards Agency del Regno Unito e del Ministero della salute francese.

Prima di elaborare la sua proposta definitiva per l’etichettatura nutrizionale dei prodotti, la Commissione deve procedere a una effettiva valutazione d’impatto consultando e coinvolgendo tutte le parti interessate che compongono la filiera alimentare. Il pericolo è mettere in ginocchio l’intera filiera del made in Italy, che rappresenta un tassello fondamentale per l’economia italiana. Le aziende, i prodotti, le stesse maestranze vanno difesi specie in questo momento in cui si trovano a dover affrontare i gravi problemi legati alla crisi economica in atto ”.

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Eurodeputate PD a vertici UE https://www.radiowebitalia.it/144359/tempo-deuropa/eurodeputate-pd-a-vertici-ue-scioccante-uscita-polonia-da-convenzione-istanbul-su-violenza-contro-le-donne.html https://www.radiowebitalia.it/144359/tempo-deuropa/eurodeputate-pd-a-vertici-ue-scioccante-uscita-polonia-da-convenzione-istanbul-su-violenza-contro-le-donne.html#respond Tue, 28 Jul 2020 14:39:31 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144359 Scioccante uscita Polonia da convenzione Istanbul su violenza contro le donne

La decisione della Polonia di dissociarsi dalla Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne è “scioccante”. E’ quanto scrivono le eurodeputate Pd indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen e al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

“Gli ultimi mesi di confinamento e la conseguente crisi economica – spiegano le eurodeputate nella lettera – hanno visto arretrare, in diverse parti delle nostre comunità, le condizioni e i diritti delle donne. Tante donne si sono viste estromettere dal mercato del lavoro e molte altre, chiuse forzosamente tra le mura di casa, sono state vittime di un incremento di violenza domestica. È, pertanto, scioccante leggere in queste ore che il Governo polacco vorrebbe dissociarsi dalla Convenzione di Istanbul, lo strumento internazionale più valido per contrastare, in maniera giuridicamente vincolante, la violenza contro le donne. Sappiamo che si tratterebbe della scelta di uno Stato sovrano, ma le Istituzioni dell’Unione non possono tacere dinanzi a una minaccia di tale portata.
I diritti delle donne sono diritti umani fondamentali e perciò sono alla base dell’appartenenza stessa all’Unione e quest’ultima non può far finta di nulla quando essi sono messi in discussione da uno Stato membro”. La lettera si chiude con l’auspicio di una “rapida e indiscutibile presa di posizione” dei vertici comunitari.

Maria Cristina COCCOLUTO

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UE, Procaccini: “Noi coerenti, voti m5s su risoluzione rischiano di bloccare recovery fund” https://www.radiowebitalia.it/144282/tempo-deuropa/ue-procaccini-noi-coerenti-voti-m5s-su-risoluzione-rischiano-di-bloccare-recovery-fund.html https://www.radiowebitalia.it/144282/tempo-deuropa/ue-procaccini-noi-coerenti-voti-m5s-su-risoluzione-rischiano-di-bloccare-recovery-fund.html#respond Thu, 23 Jul 2020 16:19:07 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144282 “La collega Laura Ferrara del M5S, nella foga di alimentare l’immagine di una opposizione anti-italiana, non è stata attenta. Non ha avuto modo di leggere la risoluzione che ha approvato nè le dichiarazioni di Fratelli d’Italia in cui abbiamo ampiamente motivato la nostra astensione.

Sarebbe bastato leggere, e avere un briciolo di onestà intellettuale, per riconoscere che oggi a Bruxelles non si votava si o no al Recovery Fund bensì la posizione del Parlamento Europeo in vista del negoziato col Consiglio. E paradossalmente proprio la risoluzione approvata con i voti M5S minaccia di bloccare il Recovery Fund tanto sbandierato da Conte, mettendo in evidenza tanti punti critici che Fratelli d’Italia va ripetendo da settimane mentre i grillini convertiti all’europeismo ideologico fanno finta di non vederli.

Quanto alle risorse proprie, abbiamo ribadito ancora una volta la disponibilità a tassare i colossi del web e della finanza o le merci cinesi realizzate senza rispettare i nostri standard. Peccato che nell’accordo firmato da Conte tutto questo sia stato rimandato a data da destinarsi mentre invece da subito scatteranno tasse europee sulle aziende italiane, da sommare a quelle nazionali già introdotte dal governo giallorosso. Ai grillini piacciono tanto le “risorse proprie”, peccato che siano “proprie” delle imprese italiane”.

E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Nicola Procaccini.

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Futuro finanziamento e ripresa UE: i deputati valutano i risultati del Summit https://www.radiowebitalia.it/144241/tempo-deuropa/futuro-finanziamento-e-ripresa-ue-i-deputati-valutano-i-risultati-del-summit.html https://www.radiowebitalia.it/144241/tempo-deuropa/futuro-finanziamento-e-ripresa-ue-i-deputati-valutano-i-risultati-del-summit.html#respond Wed, 22 Jul 2020 16:44:46 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144241 I deputati discuteranno, giovedì dalle 9.30, i risultati del Consiglio europeo del 17-21 luglio con i Presidenti di Consiglio e Commissione, Charles Michel e Ursula von der Leyen.

Sempre giovedì, a conclusione del dibattito della sessione plenaria straordinaria in programma dalle 9:30 alle 12:30, i deputati adotteranno una risoluzione sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), sul sistema di risorse proprie e sul Piano di ripresa per l’Europa.

Martedì, nel commentare i risultati del Consiglio Europeo dei Capi di Stato e di Governo del 17-21 luglio a Bruxelles, il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha dichiarato: “Dopo giorni di discussioni i cittadini europei si aspettano una conclusione all’altezza di questa fase storica. Siamo preoccupati per un futuro che mortifichi la solidarietà europea e il metodo comunitario. Il Parlamento europeo ha indicato le proprie priorità e si aspetta che vengano rispettate. Il Quadro finanziario pluriennale deve assicurare nel medio periodo la copertura adeguata delle principali sfide europee, come il green deal, la digitalizzazione, la resilienza e la lotta alle disuguaglianze.”

“Occorrono subito nuove risorse proprie e una efficace difesa dei principi dello stato di diritto. Inoltre, il Parlamento ha più volte chiesto la soppressione dei rebates. Senza queste condizioni il Parlamento non darà il proprio consenso. Il Covid 19 non si è esaurito e ci sono nuovi focolai in Europa. È più che mai necessario agire presto e con coraggio”, ha aggiunto.

È possibile seguire la Plenaria in diretta streaming su EbS+ o sul centro multimediale del PE

Prossime tappe

Il Consiglio finalizzerà ora il suo mandato per avviare i negoziati con il Parlamento su QFP 2021-2027, riforma delle risorse proprie e piano di ripresa. Il Parlamento avrà l’ultima parola sul QFP prima della sua entrata in vigore. L’attuale bilancio pluriennale scade il 31 dicembre 2020.

I deputati definiranno le loro condizioni in Plenaria, nella risoluzione di giovedì. Il team negoziale del Parlamento europeo avvierà il prima possibile i negoziati con la Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE.

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Recovery Fund , Procaccini: “L’Italia impari a difendere i propri interessi” https://www.radiowebitalia.it/144194/tempo-deuropa/recovery-fund-procaccini-litalia-impari-a-difendere-i-propri-interessi.html https://www.radiowebitalia.it/144194/tempo-deuropa/recovery-fund-procaccini-litalia-impari-a-difendere-i-propri-interessi.html#respond Tue, 21 Jul 2020 15:24:30 +0000 https://www.radiowebitalia.it/?p=144194 “Dal lungo confronto sul Recovery Fund è emerso che finalmente si condividerà un po’ di debito fra gli Stati europei, qualcosa di simile al concetto di “eurobond”, per cui noi di FDI ci battemmo alcuni mesi fa nel parlamento europeo. M è anche accaduto che dai 500 miliardi di aiuti economici, si è scesi a 390 miliardi di euro (da ripartire tra le varie nazioni), e di questi una metà o poco più sono prestiti, l’altra metà sono a fondo perduto. Inoltre, ad ogni nazione è stata data la possibilità di “attivare il freno d’emergenza”, ovvero sospendere l’erogazione dei sussidi economici, qualora si ritenga che una nazione europea stia usando in modo sbagliato tali fondi. Già, ma chi lo decide? Su che basi? Aggiungiamo che i cosiddetti “Stati frugali” – che già sono beneficiari netti, cioè ricevono dall’Unione Europea più quattrini di quanti ne versano – potranno versarne ancora di meno, prendendone ancora di più dal bilancio comune”

E’ quanto afferma in un nota l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, che fa anche altre considerazioni:

“Questa esperienza ha dimostrato che fare i prepotenti nella UE funziona. Come nel caso degli Stati frugali, alcuni dei quali derubano le altre nazioni europee con politiche fiscali scorrette, avvantaggiando le grandi aziende, anche italiane, che stabiliscono la sede legale nelle loro capitali. Ma abbiamo anche imparato che le nazioni più contrarie agli aiuti all’Italia, sono tutte governate da partiti di sinistra, solitamente alleati con i verdi. Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, etc…

Infine abbiamo imparato che l’Italia deve “riparare il tetto quando splende il sole” e non quando piove. Perché in Europa si sta tutti con il coltello tra i denti, in difesa del proprio interesse nazionale. Tranne l’Italia. Che per troppi anni ha inseguito l’ideologia europeista senza se e senza ma. Ritrovandosi oggi in balia delle scelte degli altri.

Mi auguro che ci sia di insegnamento. Indipendentemente dal colore di chi governa l’Italia, gli italiani vanno difesi sempre e comunque. Così si sta al mondo, così si deve stare in Europa”, conclude Procaccini.

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