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Roberto Vecchioni torna dal vivo

Roberto Vecchioni

Dopo il successo del tour invernale, Roberto Vecchioni torna dal vivo con otto nuovi concerti, in programma per il mese di maggio. La seconda parte del suo acclamato tour teatrale “Io non appartengo più” farà tappa in otto teatri italiani e vedrà ancora una volta Vecchioni esibirsi con la sua …

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Roberto Vecchioni in concerto al Teatro Verdi di Firenze

Roberto Vecchioni

Si chiude sabato 21 dicembre al Teatro Verdi di Firenze la fase invernale del tour di Roberto Vecchioni . Una manciata di date che prende il titolo dall’ultimo album, “Io non appartengo più”, accolto dalla critica come uno dei lavori più intensi e poetici della musica d’autore italiana. In oltre …

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Vecchioni e Sangiorgi al Teatro MPX di Padova

Giuliano Sangiorgi

Roberto Vecchioni, uno degli autori in corsa insieme a Bob Dylan e Leonard Cohen per l’assegnazione del Nobel per la Letteratura che sarà consegnato il prossimo 10 dicembre, sarà a Padova domenica 13 ottobre in occasione della Fiera delle Parole, per presentare – alle ore 21 al Teatro MPX – …

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Roberto Vecchioni "Sei nel mio cuore"

Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni torna con un nuovo album “Io non appartengo più”, pubblicato da Universal Music il prossimo 8 ottobre e anticipato in radio dal singolo “Sei nel mio cuore”. A distanza di sei anni da “Di Rabbia e Di Stelle”, ultimo album interamente d’inediti che risale al 2007, Roberto Vecchioni …

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Sanremo 2011:Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore “Un grido di speranza e libertà di pensiero”

Roberto Vecchioni

La canzone “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni  vince il Festival di Sanremo 2011; una vittoria meritata quella del “Professore” che ottiene la vittoria dal consenso del televoto quindi dal pubblico italiano e la “golden share” della sala stampa.

Un testo profondo in cui parla di immigrati, di operai, di studenti: per il poeta che non può cantare per l’operaio che non ha più il suo lavoro per chi ha vent’anni e se ne sta a morire in un deserto come in un porcile e per tutti i ragazzi e le ragazze che difendono un libro, un libro vero così belli a gridare nelle piazze perché stanno uccidendo il pensiero” – un grido in difesa della pace e della libertà di pensiero: perché le idee sono come farfalle che non puoi togliergli le ali perché le idee sono come le stelle che non le spengono i temporali perché le idee sono voci di madre che credevano di avere perso e sono come il sorriso di Dio in questo sputo di universo”- cui tema centrale è la dimenticanza assoluta di cultura in Italia.

Sono stati 12 milioni 136 mila, pari a uno share del 52.12%, gli spettatori della finale del Festival capitanato da Gianni Morandi.

 La media ponderata dell'ultima serata risulta di poco inferiore a quella del festival 2010 di Antonella Clerici (53.21%) e a quella dell'edizione 2009 di Paolo Bonolis (54.24%).

Non dimentichiamo il secondo posto per i Modà con Emma “Arriverà”, invece,terza posizione per Al Bano “Amanda è libera”, anche se, la canzone di La Crus accompagnato da Susanna Rigacci con “Io confesso”, meritava di arrivare tra i tre finalisti.

Quello proposto dai La Crus è un testo che parla di un tradimento e della sua ammissione, ma allo stesso tempo è una dichiarazione d'amore nella totale consapevolezza che “non c'è nessun altro al mondo così vicino” alla persona amata, anche se, all’ inizio del Festival il brano ha scatenato polemiche sulla frase laica "Non credo nel peccato, amore mio/perché non credo in Dio".

Ma la 61° edizione del Festival di Sanremo è stata una kermesse costruita al passo coi tempi, in cui la società è cambiata, di conseguenza anche le canzoni devono rappresentare un momento storico perché il Festival è del popolo italiano.

 

 

 

 

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61° Festival di Sanremo: Trionfa Roberto Vecchioni con “chiamami ancora amore”, secondo Emma-Modà, terzo Al Bano

Roberto Vecchioni

Serata finale del 61° Festival di Sanremo con la proclamazione del Vincitore e la tanto attesa ospite: Avril Lavigne.

Dopo le polemiche di oggi, in merito alla gaffe in conferenza stampa di un rappresentante di RaiTrade che aveva dichiarato che Vecchioni stava vincendo al televoto, stasera saliranno sul palco i dieci Big rimasti in gara: La Crus “Io confesso”; Giusy Ferreri “Il mare immenso”; Davide Van De Sfroos “Yanez”;Luca Madonia con Franco Battiato “L'Alieno”;Nathalie “Vivo sospesa”; Anna Tatangelo “Bastardo”; Emma e i Modà “Arriverà”; Albano “Amanda è libera”; Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”;Luca Barbarossa e Rachel Del Rosario “Fino in fondo”.

La votazione si baserà su un meccanismo misto: televoto, voto orchestra e “golden share” cioè le preferenze dei giornalisti della sala stampa dell'Ariston che determinerà i tre finalisti. Solo dopo questa scrematura interverrà  il televoto che proclamerà il vincitore, il secondo e terzo classificato di questa 61esima edizione del Festival.

Durante la serata si esibirà Raphael Gualazzi, vincitore del Festival di Sanremo 2011 nella sezione dedicata ai Giovani con "Follia d'amore", canzone da lui scritta, prodotta e arrangiata che gli ha fatto conquistare anche il premio della critica "Mia Martini".


Il capitano Gianni Morandi riunito sul palco con la sua squadra che l’ ha accompagnato per cinque serate: Elisabetta Canalis, Belen Rodriguez, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Il duo comico Luca e Paolo, inizia con la canzone “Grazie perchè” dedicata alle due showgirls, agli orchestrali, a Gianni Morandi … insomma un po’ per tutti … “fu una cazzata ma è tardi ormai” si conclude la canzone di inizio serata e alle 20.52 si apre il televoto e la gara ricomincia da zero …

Apre la gara Davide Van de Sfroos con Yanez”, un brano non solo apprezzato dal pubblico ma anche dalla critica. Ciò che caratterizza la canzone è l’ originalità del cantato in dialetto laghée che racconta dei pirati della Malesia che si godono la pensione sulla riviera romagnola.


Lunghi applausi per Roberto Vecchioni con “Chiamami ancora amore”
in cui parla di immigrati, di operai, di studenti, cui tema centrale è la dimenticanza assoluta di cultura in Italia.

Anna Tatangelo con “Bastardo” riesce a far parlare di sè sia per il brano patetico sia per il cambiamento di look durante le serate … forse ha scambiato il Festival per una sfilata di moda?

Luca e Paolo prima di presentare Luca Barbarossa e Rachel Del Rosario con “Fino in fondo”, “cazzeggiano un po’” come loro stessi sottolineano paragonando in modo ironico il Festival di Sanremo ad Arcore.

Dopo il duo italo-spagnolo, si esibisce Al Bano con “Amanda è libera”, accusato di plagio dal tenore ragusano Jonathan Cilia perché la canzone avrebbe il ritornello identico a “Immigration”.


Sorvolando sull’ esibizione di Belen Rodriguez con il padre e la presentazione di Fernando Alonso non come ospite ma perché la moglie “Rachel Del Rosario” si esibisce … arriva La Crus accompagnato dal soprano Susanna Rigacci con “Io confesso”; un testo che parla di un tradimento e della sua ammissione, ma allo stesso tempo è una dichiarazione d'amore nella totale consapevolezza che “non c'è nessun altro al mondo così vicino” alla persona amata.


Sempre vestita di nero e qualcosa di rosso (in questa serata è il rossetto) inizia l’esibizione: Giusy Ferreri con “Il mare immenso”, brano valorizzato, solo ieri sera, grazie alla voce di Francesco Sàrcina.

Nathalie con “Vivo sospesa”, criticata da molti perchè uscita da un talent show, ha davvero talento… lo “scricciolo” così soprannominata è un artista a 360°. Brava Nathalie!


Quest’ anno la gara prosegue in modo veloce, ma la pubblicità è continua … adesso si capisce perché la kermesse scorre in modo veloce, per dare spazio alla pubblicità!
Gianni Morandi ha portato sul palco dell’Ariston degli ottimi artisti ma come presentatore di un Festival, lascia un po’ perplessi.Meglio ascoltare i Modà con Emma “Arriverà” che ci regalano sempre una grintosa perfomance.

Ultima canzone in gara è “L’Alieno” cantata dal duo catanese: Luca Madonia con Franco Battiato.


In scena la ormai consueta satira bipartisan di Luca e Paolo con “I valori dell’ uomo di sinistra”.


Ecco il momento del vincitore di Sanremo Giovani Raphael Gualazzi con "Follia d'amore”; il trentenne pianista marchigiano sotto contratto con la Sugar di Caterina Caselli, è un’ artista di poche parole ma con grande talento, che ieri sera ha convinto tutti, ricevendo oltre il premio della Sala Stampa RadioTv anche il Premio della Critica “Mia Martini”.
Da questa sera, dopo 13 anni, è stato annunciato che l’Italia entrerà nell’ Eurovision Song Contest 2011; la commissione con il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi, Gianni Morandi, il direttore di Rai Uno e Rai Due hanno deciso che Raphael Gualazzi rappresenterà l’Italia il 14 maggio a Düsseldorf.


Anche Massimo Ranieri sul palco dell’ Ariston per presentare la commedia di Eduardo De Filippo “Napoli milionaria”, oltre ad omaggiare il pubblico con la sua voce.

Avril Lavigne arriva al Festival di Sanremo con “What The Hell” che anticipa il nuovo progetto discografico dal titolo Goodbye Lullaby, in uscita 8 marzo.

Massimo Ranieri ritorna sul palco per una chiacchierata con l’amico Gianni Morandi, oltre ad approfondire il tema della commedia “Napoli milionaria”. Insieme, i due vecchi amici,iniziano un medley  Morandi - Ranieri, a partire dal 1966.
Oggi, ci sono state delle polemiche, anche giuste, in merito alla serata dei 150 anni Unità d’ Italia sulla questione che non è stato menzionato Domenico Modugno, così il capitano della kermesse insieme a Massimo Ranieri e il pubblico dell’ Ariston intona “Volare”.

La squadra si riunisce perché è arrivato il momento di sapere i primi tre finalisti determinati dal televoto:
In ordine sparso il primo, secondo e terzo classificato
Al Bano “Amanda è libera”
Modà con Emma “Arriverà”
Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”

Classifica provvisoria che può essere ribaltata dalla “golden share”

In ordine sparso il quarto, quinto e sesto classificato
La Crus “Io confesso”
Luca Madonia e Franco Battiato “L’alieno”
Davide Van de Sfroos Yanez

La preferenze dei giornalisti della sala stampa dell'Ariston assegna a Roberto Vecchioni la “golden share”

La gara riparte da zero per i tre finalisti e determinante sarà solo il televoto
Al Bano “Amanda è libera”
Modà con Emma “Arriverà”
Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”

Milly Carlucci, Paolo Belli e i maestri di “Ballando con le stelle” al Festival di Sanremo

Aspettando il nome del vincitore, dopo l' esibizione dei 3 finalisti, un' altro intervento sul palco dell' Ariston: Giulio Scarpati e Nino Frassica per presentare la fiction di RaiUnoCugino e cugino”

Con le note di Sabiu n°7 iI nuovo disco solista di Marco Sabiu, il direttore d'orchestra di Sanremo, l'attesa cresce …

La finalissima della
61° Edizione del Festival di Sanremo vede Vincitore Assoluto Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”,secondo posto per i Modà con Emma “Arriverà”,terza posizione per Al Bano “Amanda è libera”.

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Sanremo 2011: Roberto Vecchioni il più televotato, è polemica

Roberto Vecchioni

Incredibile errore durante la conferenza stampa del festival: ''Roberto Vecchioni e' stato il piu' televotato'', ha detto un rappresentante di Rai Trade a cui e' affidata la gestione operativa del contratto con le compagnie telefoniche. Il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, si indigna: ''non si doveva dire, il voto e' in corso''.

Minimizza il direttore di Rai1 Mauro Mazza:Un ''incidente che non altera di per se' nulla''.(Ansa)

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Roberto Vecchioni “Chiamami Ancora Amore”

Roberto Vecchioni

Resistere ancora a chi vorrebbe ucciderci il pensiero: ieri indicando falsi miti, Toyota e Land Rover, oggi - più smaccatamente - gettando al vento libri e memoria.

Tenere stretto il fanciullino che abbiamo dentro: ed ancora con lui struggerci e gridare, sognare e

commuoverci. Insistere nel dire che il piccolo vale più del grande, nello scrivere che è guardandoci negli occhi che indeboliamo le paure, nel cantare che dentro l’umanità concreta di ogni singolo uomo e donna pure un attimo conta. Anzi: può addirittura accendersi d’eterno e stagliarsi inaspettatamente contro la verticalità incomprensibile del cielo, se è amore. Ecco. Il Il Roberto Vecchioni di oggi, 2011, è questo.

Meglio: Roberto Vecchioni, nel 2011, è ancora questo. Ma sempre più consapevole, felicemente ispirato, e fra le note di un nuovo, spiazzante capitolo del proprio testardo mettersi a nudo scrivendo e cantando.

Perché in Chiamami ancora amore il Professore mischia le carte. Si veste di parole nuove, si accompagna ad amici forse inattesi, regala nuova intensità pure a importanti intuizioni di ieri: e di altri. Addirittura a parole che egli stesso, ieri, scrisse per altri: come Il bene di Luglio.

Anche se tale azzardo, è chiaro, nasce dall’esigenza di sempre. Affrontare una volta di più la fatica e la gioia del vivere tramite le emozioni del cantarne.

Ma è proprio per appagare questa esigenza che il canto di Vecchioni, in Chiamami ancora amore, deve declinarsi in tanti modi. Nell’eleganza degli archi, nella vigoria delle ritmiche, nella semplicità colta di un pianoforte, nell’asciuttezza popolana di una chitarra.

Oppure in vocaboli gridati, in versi sussurrati, in corrosive denunce, nelle quotidiane,umanissime parole di un soldato innamorato.

Ed è proprio per appagare l’esigenza di sempre che in Chiamami ancora amore il cantare di Vecchioni è più esplicitamente cantare per vivere. Guardando avanti, a tutti i costi.

Anche se intorno c’è la notte delle idee, anche se sta facendosi sera perché comunque nessuno creda davvero che lui, poeta, “non ci pensi mai” ai giorni che incalzano. Finché ancora “batte il cuore” e allora guai a rinunciare a quel battito, ché in esso resiste lo slancio di cercare una madre, una meta… Di trovare, chissà, un senso.

Cantare, cantare ancora, invece. Anche prendendo strade impreviste o dicendo parole inaspettate. Cantare addirittura in chiave popolare, su un palco inatteso. Contro il rischio che il “sogno” della canzone che dà il titolo al disco, un brano che proprio su quel palco inatteso verrà presentato, un testo-summa dei valori di una vita, sia davvero un “sogno disperato”.

Tanto poi, in realtà, quest’ultima ipotesi non è affatto contemplata da Vecchioni: nel suo canto, grazie al cantare stesso. Non c’è disperazione in lui neppure ad interpretare le dolenti parole di Tenco, ché - pure lì - molto rimane del vivere. Quando a vivere almeno ci si è provati.

E dunque… “Che voglia di vivere, ancora”: eccolo, chiaro, il centro del nuovo percorso del Professore. Il grido personale di Roberto, il suggerimento di Vecchioni: per tutti coloro che presteranno attenzione a questo suo nuovo disco assorto e insieme ruvido, nei cui orizzonti variegati la sua canzone d’autore si arrischia - una volta di più – ad incontrare gli occhi del vivere. Qualunque esso sia, azzardando, senza timori.

Perché è evidente, ormai: potremmo avere veramente paura della vita solo qualora rinunciassimo ad incontrarla, a sfdarla, a… viverla. O qualora non riuscissimo più ad ascoltare chi, questo nostro vivere, ha l’esigenza ed il coraggio di cantarlo. Cantarlo ancora, cantarlo sempre.

 

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Roberto Vecchioni, nuovo album dal titolo “Chiamami ancora amore”

Roberto Vecchioni

Il brano che Roberto Vecchioni porterà sul palco dell’Ariston dal titolo “Chiamami ancora amore”, è anche il nome del nuovo album , con dodici brani tra i quali i due inediti “Mi porterò” e “La casa delle farfalle”, i duetti con Ornella Vanoni e Dolcenera, l'esordio al suo fianco della pianista romana Federica Fornabaio e una straordinaria interpretazione di “Hotel Supramonte” di Fabrizio De Andre' .

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