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Maxxi: La Storia in movimento, racconti del cinema turco dagli anni Sessanta ad oggi

Nell’ambito della mostra Istanbul. Passione, gioia, furore sabato 30 e domenica 31 gennaio il MAXXI presenta LA STORIA IN MOVIMENTO due incontri dedicati al cinema turco, a cura di Italo Spinelli, per ripercorrere la storia sociale, politica e culturale della Turchia contemporanea.
Un racconto costruito attraverso sequenze tratte da circa 40 tra film, cortometraggi e documentari turchi, che testimoniano la ricchezza culturale di un Paese in continua trasformazione.

Sabato 30 gennaio 2016, ore 17.00
Dai Giovani Turchi al cinema impegnato di Yilmaz Güney
Un incontro per raccontare l’evoluzione del cinema turco, dal primo dopoguerra, caratterizzato dalla modernizzazione occidentale voluta da Ataturk, agli anni Cinquanta con l’influenza del neorealismo italiano, ai temi politici degli anni Settanta sottoposti a censura, fino allo sviluppo di un cinema conservatore e religioso. Durante l’incontro, tra le altre, vengono proiettate sequenze tratte da Gelin parte dalla Trilogia Anatolica (1973 – 1975) di Ömer Lütfi Akad che rappresenta uno dei momenti più significativi dell’approccio realistico ai cambiamenti sociali nella vita della popolazione turca, e Yol (1982), di Yilmaz Güney la più importante tra le figure storiche del cinema turco recente, che diresse anche dal carcere – dove trascorre 10 anni come prigioniero politico – alcuni dei capolavori del cinema turco.

Domenica 31 gennaio, ore 17.00
Dalla crisi degli anni Novanta alla demolizione del cinema Emek
La generazione di registi affermatasi tra la fine degli anni Novanta e i primi del Duemila, è prolifica e raggiunge significativi riconoscimenti nei festival internazionali, raccontando storie minimaliste, dal carattere intimista, a volte allegorico, e uno stile noir: giovani filmmaker che attingono ad una letteratura internazionale e ad una visione individualista. Nuri Bilge Ceylan è il regista più famoso e acclamato di questa nuova generazione, durante l’incontro verranno proiettate estratti del film Uzak (2002), in cui la caratteristica tensione malinconica dei suoi film viene rappresentata attraverso Yusuf un fotografo in crisi, con le sue preoccupazioni sul futuro e sulla vita. Oltre a questa verranno proiettate sequenze video tratte da Memory of a Square (2005) di Gülsün Karamustafa in cui agli avvenimenti politici e sociali della Turchia contemporanea con le immagini tratte dagli archivi storici delle manifestazioni in Piazza Taksim, si alterna la storia di un interno familiare laico di Istanbul che vive di riflesso quegli stessi avvenimenti politici. Della convivenza tra religioni e di un innamoramento all’ombra della Moschea Blu, ci parlano le clip di Uzak İhtimal (Il rosario sbagliato 2009) di Mahmut Fazıl Coşkun, mentre Istanbul è protagonista di Fazlamesai (Staordinari, 2011) di Gürcan Keltek, le cui sequenze selezionate ci raccontano della disperazione e della speranza della classe operaia musulmana, culturalmente ed economicamente emarginata nella grande trasformazione di Istanbul.

Digital video editor Silvia Di Domenico

Regista teatrale e cinematografico, Italo Spinelli, è autore di documentari, reportage e film come Doppio Movimento, (1980), Ripensando Lima (1988), Un fiume di Cinema- Sulle tracce di Michelangelo Antonioni (1995), Danzando in Cambogia (1998), Bernardo Bertolucci Hyderabad (2000) e Gangor (2010), presentato al Festival del Cinema di Roma, Nuovi Comizi d’Amore (2014) e Terre d’Islam (2014).
Spinelli è fondatore e direttore artistico del Festival Asiatica Filmmediale – Incontri con il Cinema asiatico che si tiene a Roma dal 2000.

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