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Tutti devono avere accesso ai servizi essenziali: è questo il messaggio chiave del CESE

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) sottolinea che ognuno ha il diritto di accedere a servizi essenziali come l’acqua, l’energia o i trasporti, servizi che sono fondamentali per realizzare la giustizia sociale.

Una migliore attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, e in particolare la promozione dei servizi essenziali, è stato uno degli argomenti al centro dei dibattiti della sessione plenaria del CESE in giugno, quando i membri hanno adottato il parere sul tema elaborato da Raymond Hencks e Krzysztof Balon della sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione (TEN).

Il principio n. 20 del pilastro sociale, che è anche l’ultimo, stabilisce il diritto di ognuno di accedere a “servizi essenziali” di qualità, tra cui l’acqua, i servizi igienico-sanitari, l’energia, i trasporti, le comunicazioni elettroniche e i servizi bancari. Quello di “servizi essenziali” è un concetto nuovo che non figura nei Trattati, e che il CESE interpreta con riferimento ai “servizi di interesse economico generale” (SIEG). Così definiti, tali servizi sono già contemplati dal diritto dell’UE, in particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dall’articolo 14 del TFUE e dal protocollo n. 26 sui servizi di interesse generale allegato al TFUE. Queste disposizioni legislative vanno oltre il quadro di una semplice garanzia di “accesso di qualità”, poiché chiedono ai paesi dell’Unione di assicurare un elevato livello di qualità, sicurezza e accessibilità economica, la parità di trattamento e la promozione dell’accesso universale e dei diritti dell’utente.

Tuttavia, come evidenziato dal relatore del parere Hencks, questi servizi in parte non trovano un’adeguata regolamentazione e applicazione negli Stati membri. “Chiediamo che ognuno possa accedere ai servizi essenziali”, ha insistito, precisando però che questo non basta. “Sono inoltre necessari dei chiarimenti sul concetto di servizi essenziali e si devono adottare provvedimenti concreti per rimediare alle attuali carenze e garantire il buon funzionamento di questi servizi, in base alle esigenze degli utenti.”

Il CESE si compiace quindi che il principio n. 20 del pilastro sociale ribadisca il diritto di accesso ai servizi essenziali/SIEG. “Tali servizi costituiscono una componente indispensabile della giustizia sociale e si basano sul principio della parità di trattamento degli utenti, con il divieto di qualsiasi forma di discriminazione o esclusione, oltre che sul principio dell’accesso universale a un livello elevato di accessibilità finanziaria e di qualità”, ha sottolineato a sua volta il correlatore Balon.

Più precisamente, al fine di garantire che ciascuno possa accedere ai servizi essenziali, gli Stati membri devono rispettare i seguenti principi e adottare le seguenti misure:

Diritto di accesso – Garantire la parità di trattamento, ossia vietare qualsiasi forma di discriminazione.

Accesso universale e servizio universale – Imporre agli Stati membri di definire degli indicatori atti a determinare, per ciascun SIEG, “l’accessibilità universale” (densità della rete dei punti di accesso al servizio, distanza massima tra i punti di accesso, regolarità del servizio, ecc.).

Accessibilità economica – Definire il concetto di prezzi abbordabili per garantire che i SIEG siano economicamente accessibili per tutti attraverso l’individuazione di un paniere di servizi ritenuti essenziali, per ciascuno dei quali la quota di impegno finanziario considerata ragionevole da parte di una famiglia media dev’essere fissata in rapporto al salario sociale/al reddito minimo: se si situano al di sopra di tale quota, i prezzi del servizio sono eccessivi e richiedono l’adozione di misure di regolamentazione o il versamento di un sostegno pubblico.

Qualità del servizio – Elaborare degli indicatori di qualità e rivedere gli importi dei risarcimenti che i prestatori di servizi devono pagare in caso di insufficiente qualità del servizio, nonché generalizzare il versamento di risarcimenti adeguati.

Valutazione e semestre europeo – Adottare un sistema di valutazione armonizzata dei SIEG e includere questi servizi nel quadro di valutazione della situazione sociale del semestre europeo.

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