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In che modo l’Unione europea sostiene l’Ucraina

A fronte delle crescenti pressioni esercitate dalla Russia sull’Ucraina, l’UE intende stringere legami più stretti con Kiev. Scoprite come.

Contesto

Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, l’Ucraina ha perseguito il proprio cammino, anche tessendo legami più stretti con il resto d’Europa.

A causa della determinazione di Mosca nel voler mantenere l’Ucraina all’interno della sua sfera di influenza, le relazioni tra Ucraina e Russia sono rimaste tese. Nel 2014, in violazione al diritto internazionale, la Russia procedeva all’annessione della Crimea, una mossa fortemente condannata dall’UE. Contestualmente, veniva lanciata un’offensiva contro l’Ucraina attraverso guerra ibrida, pressioni economiche e attacchi di disinformazione.

Russia
Già nella risoluzione adottata nel dicembre 2021, gli eurodeputati esortavano la Russia al ritiro delle truppe ai confini con l’Ucraina, affermando che qualsiasi aggressione da parte di Mosca dovesse avere un prezzo economico e politico elevato. Nella risoluzione adottata nell’aprile 2021, il Parlamento aveva espresso nuovamente la propria preoccupazione, per l’imponente spiegamento di forze militari al confine con l’Ucraina e nella Crimea occupata illegalmente.

Un delegazione parlamentare composta da membri della commissione per gli affari esteri (AFET) e della sottocommissione per la sicurezza e la difesa (SEDE), si è recata in Ucraina per una missione conoscitiva dal 30 gennaio al 1 febbraio 2022 .

Nel dibattito sulle relazioni UE-Russia tenutosi il 16 febbraio 2022, gli eurodeputati hanno chiesto una risposta comune sulla sicurezza europea e sulla minaccia militare della Russia nei confronti dell’Ucraina. Anche la presidente del Parlamento Roberta Metsola e i leader dei gruppi politici hanno rilasciato una dichiarazione sulla situazione in Ucraina.

Il 22 febbraio vari eurodeputati hanno espresso una ferma condanna al riconoscimento da parte del presidente russo Vladimir Putin delle aree non controllate dal governo degli oblast di Donetsk e Luhansk in Ucraina come entità indipendenti.

Due giorni dopo, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e i leader dei gruppi politici, hanno denunciato l’attacco militare russo all’Ucraina a poche ore dal suo svolgimento e hanno annunciato una sessione plenaria speciale il 1° marzo.

Nel discorso al Consiglio europeo del 24 febbraio la presidente Metsola ha chiesto solidarietà con l’Ucraina.

Durante la sessione plenaria speciale del 1° marzo, i deputati hanno chiesto sanzioni più severe nei confronti della Russia e nuovi sforzi per concedere all’Ucraina lo status di candidato all’UE.
In occasione della Giornata internazionale della donna l’8 marzo, l’autrice ucraina Oksana Zabuzhko si è rivolta al Parlamento europeo, a proposito della difficile situazione dei suoi concittadini sotto attacco dalla Russia.
La situazione degli oltre due milioni di profughi in fuga dalla guerra in Ucraina è stata oggetto di discussione l’8 marzo in Parlamento. I deputati hanno elogiato la solidarietà mostrata dai paesi dell’UE.
Il 9 marzo i deputati hanno discusso con la Prima ministra estone Kaja Kallas l’impatto dell’invasione russa sulla sicurezza dell’UE. Si sono uniti a lei nel chiedere maggiore difesa dell’UE, riduzione della dipendenza energetica e solidarietà con l’Ucraina.

L’11 marzo il Parlamento europeo, in collaborazione con quello ucraino, ha lanciato un sito web in cui le persone possono scoprire – sia in inglese che in ucraino- in che modo l’UE ha sostenuto l’Ucraina, anche nella sua attuale lotta contro la Russia.

Da lunedì 21 a giovedì 24 marzo, il Parlamento europeo ha organizzato le Giornate della Solidarietà all’Ucraina per mostrare il proprio sostegno all’Ucraina e al suo Parlamento, a seguito all’invasione russa, Tra i vari eventi, il 23 marzo si è svolta in diretta Facebook una discussione sulla guerra con Michal Šimečka, vicepresidente del Parlamento europeo responsabile per i diritti umani e la democrazia, e alcuni giovani provenienti da Ucraina, Bielorussia e Russia.

Il 23 marzo nel corso di un dibattito a un mese dall’attacco della Russia in Ucraina, gli europarlamentari hanno condannato all’unanimità la brutale invasione, esortando l’UE ad imporre a Mosca ulteriori sanzioni e a proteggere l’economia UE.

Il 24 marzo, gli europarlamentari hanno deciso di redistribuire i finanziamenti regionali e di asilo ai Paesi dell’UE che offrono riparo alle persone in fuga dall’invasione russa dell’Ucraina e hanno chiesto un supporto alimentare immediato e sostanziale all’Ucraina. Intervenendo lo stesso giorno all’inizio del vertice dell’UE sull’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, la presidente del Parlamento Roberta Metsola ha elogiato la risposta dell’UE alla guerra in Ucraina e ha invitato i leader europei a sostenere coloro che hanno bisogno di protezione.

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha visitato Kiev il 1° aprile su invito di Ruslan Stefanchuk, presidente del parlamento ucraino. Nel suo intervento al Parlamento, ha espresso il sostegno e la speranza dell’Unione europea al popolo ucraino e ha condannato l’ingiustificato attacco russo. Il giorno successivo, la Presidente Metsola ha incontrato i rifugiati ucraini presso la scuola Otwock nella regione di Varsavia insieme al primo ministro polacco Mateusz Morawiecki.

La Presidente Metsola ha osservato con gli eurodeputati un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Bucha, Irpin e di tutte le vittime di guerra, terrore e violenze all’apertura della sessione plenaria il 4 aprile.

Accordo di associazione

Nel settembre 2014 il Parlamento europeo approvava l’accordo di associazione UE-Ucraina, comprendente una zona di libero scambio globale approfondita. L’accordo sanciva un’associazione politica profonda e l’integrazione economica tra l’UE e l’Ucraina, attraverso il reciproco libero accesso al mercato.

Tale accordo, fissava le regole di base per la cooperazione in settori chiave quali energia, trasporti e istruzione. L’accordo, esigeva inoltre l’obbligo per l’Ucraina di attuare riforme, rispettare i principi democratici, i diritti umani e lo Stato di diritto.

L’accordo di libero scambio ha integrato sostanzialmente i mercati dell’UE e dell’Ucraina smantellando i dazi all’importazione e vietando altre restrizioni commerciali, sebbene con limitazioni specifiche e periodi transitori in aree sensibili, come il commercio di prodotti agricoli.

Con oltre il 40% del commercio internazionale del paese l’UE rappresenta il principale partner commerciale dell’Ucraina.

Visti

Nell’aprile 2017 il Parlamento europeo approvava un accordo per esentare i cittadini ucraini dall’obbligo di visto, per soggiorni nell’UE di breve durata.

Oggi, gli ucraini in possesso di un passaporto biometrico, possono entrare per 90 giorni nell’UE senza visto, per un periodo di 180 giorni, a scopo turistico, familiare o commerciale, ma non lavorativo. Tale esenzione si applica a tutti i paesi dell’UE, ad eccezione dell’Irlanda.

Ulteriori iniziative

Al fine di favorire la transizione verde e far progredire la riforma del paese, l’UE ha messo in campo varie iniziative a sostegno dell’economia ucraina.

Dal 2014, l’UE e le istituzioni finanziarie hanno mobilitato oltre 17 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti a sostegno delle riforme in Ucraina, erogati secondo il principio condizionalità, ovvero in base ai progressi effettuati.

Dal 2015, oltre 11.500 studenti ucraini hanno partecipato al programma UE Erasmus+.

Per stimolare l’economia ucraina, l’UE investe in vari progetti quali:

il sostegno diretto a 100.000 piccole e medie imprese
l’assistenza a più di 10.000 imprese nelle zone rurali
fondi per modernizzare le infrastrutture informatiche pubbliche

Inoltre, dall’inizio della pandemia di Covid-19, l’UE ha mobilitato:

oltre 190 milioni di euro a favore dell’Ucraina, destinati al sostegno dei bisogni immediati e alla ripresa socioeconomica
1,2 miliardi di euro per assistenza macrofinanziaria
oltre 36 milioni dispositivi di protezione individuale, nonché ambulanze, attrezzature mediche essenziali e formazione per il personale sanitario. In cooperazione con la società civile, l’UE fornisce cibo e medicinali alle famiglie vulnerabili.

Il 16 febbraio 2020, i deputati hanno approvato un prestito macrofinanziario di 1,2 miliardi di euro per aiutare l’Ucraina a coprire le sue esigenze di finanziamento esterno nel 2022.

Premio Sacharov

Nel 2018 il Parlamento europeo ha conferito a Oleg Sentsov il Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Il regista e attivista per i diritti umani ucraino, incarcerato per aver protestato contro l’annessione alla Russia della Crimea in Piazza Indipendenza a Kiev, veniva rilasciato dal carcere il 7 settembre 2019, nell’ambito di un accordo di scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina.

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