Teatro Regio Torino
La Bella Addormentata Foto Martin Divíšek

I balletti di dicembre al Teatro Regio di Torino


Dicembre è, come da tradizione, il mese della danza. Dal 7 al 17 dicembre proponiamo uno dei balletti più famosi e amati: La bella addormentata su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij e coreografia di Marcia Haydée (da Marius Petipa) nell’interpretazione del Balletto del Teatro Nazionale di Praga.

Le celebri e delicate melodie composte da Pëtr Il’ič Čajkovskij per La bella addormentata saranno interpretate dall’Orchestra del Teatro Regio diretta dal maestro Václav Zahradník.

La bella addormentata, al suo nascere a San Pietroburgo nel 1890, vide svilupparsi una collaborazione esemplare fra coreografo (Petipa), compositore (Čajkovskij) e direttore dei teatri imperiali (Vševoložskij, anche autore del libretto e creatore dei costumi), che dispiegò davanti agli occhi dei nobili pietroburghesi il più grande risultato raggiunto dall’arte classica russa, la quintessenza dell’armonia e del fascino del Balletto. La storia uscì così dalle pagine illustrate dei libri di fiabe per materializzarsi sul palcoscenico del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e diventare uno dei balletti romantici più amati di sempre. Čajkovskij compose, con una facilità per lui insolita, una serie di danze incantevoli, come il valzer che apre l’atto I e il celebre Adagio della rosa. La storia della principessa Aurora, che cade in un sonno profondo e lungo cento anni in attesa di essere svegliata dal bacio di un innamorato, esprime la lotta eterna tra il bene e il male attraverso il confronto tra la Fata dei Lillà e la malvagia Carabosse. È proprio questo personaggio ad aver affascinato maggiormente la coreografa Marcia Haydée, spingendola a rileggere la fiaba da una prospettiva diversa. Oltre alla principessa Aurora e al principe Désiré, Haydée mette in primo piano il personaggio di Carabosse che ci ricorda che il male è una parte costante del mondo e che non se ne andrà mai. La coreografa ha affermato: «Per me La bella addormentata è la storia di Carabosse. Penso che ciascuno porti in sé aspetti di energia positiva e negativa, una lotta universale con cui tutti possiamo confrontarci».

In scena i Solisti e il Corpo di ballo del Teatro Nazionale di Praga, con la partecipazione degli allievi delle scuole: Balletto Teatro di Torino, Danza Arte e Movimento, Scuola di danza Susanna Egri (Fondazione Egri per la danza).

Don Chisciotte Foto Martin Divíšek

Dal 22 al 31 dicembre va in scena Don Chisciotte sulla musica sfavillante di Ludwig Minkus. Il Balletto del Teatro Nazionale dell’Opera di Kiev porta in scena la versione coreografica di Viktor Lytvynov tratta dalla coreografia di Marius Petipa, Aleksandr Gorskij e Kasian Golejzovskij. L’Orchestra del Teatro Regio è diretta da Viktor Oliynyk.

Don Chisciotte rappresenta un vero e proprio tuffo nel cuore della Spagna. Il cavaliere coraggioso ed eccentrico inventato da Miguel de Cervantes, accompagnato dal fedele Sancho Panza, dovrà aiutare i giovani Kitri e Basilio a coronare il loro sogno d’amore. Nel corso dell’avventura, assisterà a una festa di amichevoli zingari, sfiderà a singolar tenzone i mulini a vento e sognerà di incontrare l’amata Dulcinea in un giardino incantato. Ogni episodio fornisce un ottimo pretesto per dispiegare a profusione danze pittoresche ispirate al folklore iberico come la jota, il fandangoe la seguidilla. Nella partitura di Ludwig Minkus, scritta per il Teatro Bol’šoj di Mosca nel 1869, sono presenti anche danze ungheresi, un minuetto e numerosi valzer. Il titolo fa ormai parte della storia del Balletto del Teatro Nazionale dell’Opera di Kiev, che lo presenta in un allestimento accattivante e dai caldi colori mediterranei, con scene e costumi di Vladimir Arefiev.La coreografia, ideata dal celebre Marius Petipa a fine Ottocento e poi rivista in tempi più moderni, è contraddistinta da un virtuosismo esuberante; iconica è, ad esempio, la variazione di Kitri (Dulcinea) nell’atto III con i suoi trentadue fouettés.

Comunicato Stampa: Teatro Regio Torino


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