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Schulz e Napolitano
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Schulz, Napolitano si dimette ma sua eredità indelebile in Italia e in Europa

Strasburgo, 14 gennaio 2015. “Il fatto che le dimissioni di Giorgio Napolitano avvengano oggi, al termine della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, è un simbolo forte del suo inestinguibile europeismo”. Lo ha dichiarato da Strasburgo – dove è in svolgimento la prima plenaria del 2015 –  il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

“Nel corso della sua carriera politica, e ancor più durante la sua presidenza, Napolitano ha garantito stabilità, responsabilità e leadership, in Italia e in Europa. La sua risolutezza durante la crisi dell’Eurozona o la sua decisione di accettare un secondo mandato per superare la situazione di stallo in un Parlamento diviso, sono solo due esempi della sua leadership e del suo senso di sacrificio”.

“L’Europa è stata una fonte costante di attenzione e di riflessione per il presidente Napolitano”, prosegue Schulz. “Durante la crisi ha lucidamente diagnosticato i problemi sociali ed economici dell’Europa e offerto soluzioni equilibrate per rilanciare la crescita e il progetto europeo nel suo insieme”.

“Napolitano è anche uno dei più convinti promotori dell’Europa politica. Il suo discorso al Parlamento europeo del 4 febbraio 2014 rimane uno dei momenti più alti della precedente legislatura e uno degli interventi più lungimiranti sul futuro dell’Europa pronunciati nella plenaria di Strasburgo”.

“Il presidente Napolitano si dimette oggi, ma la sua eredità è indelebile, in Italia e in Europa”.

Giorgio Napolitano e Martin Schulz hanno avuto una conversazione telefonica ieri, martedì 13 gennaio. Il Presidente del PE ha ringraziato il Capo dello Stato italiano per la sua amicizia e per il suo lavoro e dedizione nel rafforzamento dell’Unione, e in particolare del Parlamento europeo.

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