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Lillo Minniti: l’intervista per il nuovo album “Lost in space”

Lillo Minniti, siciliano, ormai da decenni sulla scena musicale, è un artista poliedrico “a tutto tondo” dice qualcuno: cantante, compositore, architetto, pittore, attore, nella sua lunga carriera ( e vita ) ha sperimentato e vissuto con entusiasmo tutto il campo vasto e meraviglioso delle Arti… ma quella che si nota subito vedendolo sulla scena, che sia un teatro o un semplice pub, è l’energia, l’intensità della sua passione per l’arte.

Una voce possente, a tratti pulita, a volte stracciata e Blues. Ama il canto, la Musica, l’ebbrezza del palcoscenico, l’abbraccio caldo del pubblico di ogni età, disposto ad ascoltarlo, felice della presenza di uno, cento o mille persone con le quali condividere questo amore.

Abbiamo intervistato Lillo Minniti per saperne di più del nuovo disco “Lost in space”.

Ciao Lillo e benvenuto sulle pagine di Radio Web Italia!
“Lost in space” è il tuo nuovo album. Qual è stato lo spunto che ti ha portato alla realizzazione del progetto?
Esperienze di vita vissuta, amore per la natura, per gli animali, condanna dei soprusi e amore per la fantasia, per la tecnologia, con qualche tuffo nel lontano passato…

Lost in space: perchè hai scelto questo titolo?
La title track del disco è una metafora della ricerca che ognuno di noi – più o meno consapevolmente – porta avanti dell’amore, dell’anima gemella, della passione…

C’ è un filo conduttore che lega le 11 canzoni?
Si, la mia passione per il magico, il fantastico, l’amore…ma i brani sono molto diversi stilisticamente tra loro, e seguono l’ispirazione del momento…sono lontano dalle esperienze monotematiche, ne è prova il fatto che oltre che cantante e compositore sono pittore, scultore, grafico 3d, attore e architetto.

C’è un brano (o più brani) a cui sei particolarmente legato?
Sicuramente You, dedicato a mia figlia, e Moonlight Freddie’s lullaby, una ninnananna dedicata al mio gattone, che oggi non c’è più.

Se dovessi descrivere questo album con un aggettivo, quale useresti?
Intenso.

Quali sono stati i momenti di maggior soddisfazione durante le sessioni di registrazione?
Cantare i brani per la prima volta, tant’è che parecchi sono “ buona la prima” l’emozione raggiunge il climax in quella occasione…

Cosa ci riserverà la tua musica nei prossimi mesi?
Una ricerca nella spiritualità, soprattutto orientale, altre ballad, alcune anche allegre, un’altra grande canzone d’amore autobiografica, un’altra ninnananna!

Grazie per essere stato ospite su Radio Web Italia
Grazie a voi per avermi ospitato!

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