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Il dramma dei balneari pertinenziali: “Senato salvi 250 imprese da morte certa”

«Il Senato approvi un emendamento salva-pertinenziali per salvare 250 piccole imprese familiari dalla morte certa». È l’accorato appello del Coordinamento Concessionari Pertinenziali Italiani, che riunisce i titolari di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative dette “pertinenziali ”. Si tratta delle attività a cui, con l’art.1 comma 256 della legge Finanziaria 2006, è stato definito un criterio di calcolo dei canoni collegato ai valori Omi (Osservatorio mobiliare italiano) che ha determinato un maxi aumento del canone fino al 4500% raggiungendo cifre di 100-250 mila euro annui. Aggiungendo gli arretrati, tutto ciò ha significato milioni di euro da pagare per piccole imprese familiari, «fuori da ogni logica di mercato», evidenzia il Coordinamento Concessionari Pertinenziali Italiani. «Il nostro debito è diventato insostenibile e occorre sanarlo immediatamente, altrimenti arriveremo al fallimento».

«Siamo vittime di una grave ingiustizia fiscale – spiega il Coordinamento Concessionari Pertinenziali Italiani – che va avanti da oltre dieci anni senza che una soluzione sia mai arrivata fino in fondo. Dopo tante promesse, la politica ha la possibilità di farci sopravvivere fino alla prevista riforma del sistema delle concessioni demaniali marittime e in particolare dei canoni demaniali da approvarsi al più presto, al fine di risolvere una volta per tutte questa diseguaglianza fra concessionari, approvando un semplice emendamento al decreto Semplificazioni in corso di discussione in questi giorni in Senato. Se non lo farà, avrà sulla coscienza il fallimento di 250 aziende italiane, con conseguente perdita dei livelli occupazionali (all’incirca 2500 dipendenti garantiti)».

Gli emendamenti salva-pertinenziali, presentati al decreto Semplificazioni da vari senatori tra cui Marti (Lega), Croatti (Movimento 5 Stelle), Gasparri (Forza Italia) e Nastri (Fratelli d’Italia), prevendono la sospensione dei provvedimenti sanzionatori di mancato pagamento dei canoni demaniali pertinenziali oggetto di contenzioso. «Il fatto che un’analoga proposta sia stata sottoscritta da un ampio schieramento di senatori sia di maggioranza che di opposizione – evidenzia il Coordinamento Pertinenziali – ci fa ben sperare: ora la politica ci dimostri il suo sostegno concreto e approvi definitivamente la norma».

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