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Elio a Giffoni, i talent show? Sono meglio di niente e Calderoli e' volgare

“Cosa penso dei talent show? Non ci credo ciecamente ma in una fase storica e in un Paese in cui non c’e’ niente, meglio un talent show che un pugno in un occhio”. Elio, ospite del Giffoni Music Concept, parla cosi’ del suo ruolo di giudice che da molti anni ricopre all’interno di X Factor. “Il talent ha aspetti non proprio belli ma anche alcuni lati positivi tra cui quello che, grazie al talent, si e’ tornato a parlare di musica in tv, cosa che non accadeva da tantissimi anni -ha spiegato Elio nell’incontro avuto oggi con i ragazzi della Masterclass- Quando eravamo piccoli la musica si sentiva in tv, poi ha significato crollo dell’Auditel, ora e’ tornata in televisione. E oggi se uno va alla tele esiste, altrimenti non esiste, quindi meglio che i talent ci siano”. Durissimo il giudizio sui discografici: “Non erano meglio quelli di una volta, la verita’ e’ che un tempo c’erano i discografici e oggi non ci sono più’ -taglia corto Elio- La Rca era una fabbrica di cantanti dove si prendeva un giovane con delle doti e lo si allevava da zero a cento: quelli bravi che oggi hanno 60 anni sono nati cosi’. Anche noi abbiamo fatto il primo disco dopo tanti anni di gavetta. Questo e’ un aspetto non tanto bello dei talent, un giovane non tanto bravo viene gettato subito nella mischia. In questo ad Amici sono più’ bravi, seguono il giovane sotto tutti gli aspetti. A X factor adesso stanno finalmente lavorando su questo aspetto”. Inevitabile un riferimento al ruolo di testimonial pubblicitari che gli Elli ricoprono ormai abitualmente: “La vendita dei dischi e’ diventata l’ultima fonte di guadagni per un artista, quindi gli Elio o si attrezzavano a fare altre cose, tra cui la pubblicita’, oppure si estinguevano”, ha spiegato il chitarrista della band Cesareo. “Ma se non volete più’ vederci fare pubblicita’, tornate a comprare i dischi invece di scaricarli illegalmente”, ha scherzato il bassista Faso. Severo il giudizio su Calderoli: “Siamo volgari ma e’ una cifra artistica che abbiamo scelto di usare qualche anno fa -ha spiegato Elio- E’ la differenza che passa tra una foto di Helmut Newton e una foto porno. Per fare un esempio, noi siamo artisti, Calderoli e’ volgare”.

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