«Una ragazza, tra milioni di follower, ha messo una faccina a una mia storia su instagram. Quella ragazza, quattro anni dopo, aspetta mio figlio».
Sfera Ebbasta racconta per la prima volta in esclusiva a Vanity Fair la storia d’amore con Angelina Lacour, ritratta con lui in copertina. «Era l’estate 2019. Sono volato a Ibiza, ho visto Angelina e non me ne sono andato più».
«Ho capito che questa volta era diverso perché il tempo passava e nella mia vita c’era una sola donna: Angelina», racconta il rapper milanese.
E lei: «Neanche io, prima di Sfera, ero una da storie lunghe». L’incontro giusto dal quale presto nascerà un bambino, Gabriel, realizzando così il desiderio dell’artista di diventare padre prima dei trent’anni: «Mi piace l’idea di essere un padre giovane, avere 50 anni quando lui ne avrà 20, andare insieme a Miami.
E sarei felicissimo se un giorno vorrà prendere la mia strada», continua Sfera, sottolineando quanto sia importante il supporto dei genitori per le scelte dei figli, lui, che ha sempre avuto la madre dalla sua parte: «Io ce l’ho fatta perché mia mamma credeva in me.
Si incazzava quando andavo male a scuola o non mi presentavo al lavoro, però capiva che avevo un sogno», dice l’artista, rimasto orfano di padre quando era solo un ragazzino.
«Mia madre mi rispettava e io rispettavo lei. Sono convinto che il rispetto sia alla base di tutto: è la prima cosa che insegnerò a mio figlio».
E aggiunge Angelina: «Io spero che nostro figlio sarà una persona gentile e che potrà realizzare i suoi sogni, qualunque essi siano. Io lo sosterrò sempre, perché se tua mamma e tuo papà credono in te, anche tu ci credi».
Di amore, famiglia e rispetto scrive anche il direttore Simone Marchetti nel suo editoriale, a cominciare da una rivoluzionaria svolta legislativa in Germania: «Recentemente Marco Buschmann, Ministro della Giustizia tedesco, ha proposto una riforma nel diritto di famiglia: in futuro ognuno potrà decidere liberamente chi farà parte del suo nucleo famigliare, includendo amici e conoscenti oltre ai legami di sangue o di matrimonio.
Si potrà, quindi, eleggere la propria famiglia scegliendola tra le amicizie più profonde, e con queste stabilire un vero legame legale, con tutti i diritti e i doveri correlati.
In questo numero di Vanity Fair celebriamo matrimoni, due giovani ragazzi che stanno aspettando il loro primo figlio e più in generale tante storie di coppie convenzionali o meno. Il ritratto che ne esce è di un universo variegato e multiforme.
Le relazioni d’amore, d’affetto e famigliari restano tutte da scrivere. Ognuno con la propria grammatica. Chi con una scrittura antica.
E chi con un lessico più moderno. Una cosa non esclude l’altra. Anzi, sono tutte e due facce di un solo principio: l’amore».