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La Corte dei conti europea verificherà il sostegno fornito dall’UE ai lavoratori durante la pandemia


Quando nel 2020 è scoppiata la pandemia di COVID-19, gli Stati membri hanno introdotto regimi per sostenere i lavoratori la cui capacità di sostentamento era stata resa più incerta dalle chiusure generalizzate in vari settori dell’economia dell’UE.

L’UE ha sostenuto tali misure attraverso SURE, lo strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza.

Nell’ambito di tale strumento, l’UE ha potuto concedere prestiti fino ad un valore di 100 miliardi per finanziare i regimi istituiti dagli Stati membri a sostegno dei lavoratori i cui redditi erano a rischio a causa della pandemia.

La Corte dei conti europea sta preparando un audit per stabilire se la Commissione europea abbia risposto efficacemente al rischio di disoccupazione causato dalla pandemia nell’UE attraverso lo strumento SURE.

Lo strumento SURE è stato concepito ed attuato in risposta alla pandemia di COVID-19. Si tratta di uno strumento complementare alle misure introdotte dagli Stati membri per mantenere l’occupazione, che vanno dai regimi di riduzione dell’orario lavorativo e di sostegno salariale per i lavoratori dipendenti ai nuovi regimi di sostegno al reddito per i lavoratori autonomi.

SURE può anche finanziare alcune misure di carattere sanitario. Lo strumento SURE rappresenta una significativa novità per il modo in cui viene finanziato il sostegno finanziario dell’UE: i fondi erogati provengono infatti da prestiti assunti dalla Commissione sul mercato dei capitali.

Questi fondi sono forniti ai 19 Stati membri che partecipano allo strumento, che li utilizzano per finanziare i rispettivi regimi nazionali istituiti in risposta alla pandemia di COVID-19.

Tuttavia, con una dimostrazione di solidarietà, tutti i 27 Stati membri dell’UE hanno deciso di garantire solidalmente i prestiti.

Se uno Stato membro non riuscirà in futuro a rimborsare i prestiti, tutti gli altri Stati membri potranno essere ritenuti responsabili in solido del 25 % dell’importo totale del prestito in proporzione alla loro prosperità relativa. Il resto è garantito dal bilancio dell’UE.

“Le stime più recenti indicano che circa 31 milioni di persone e 2,5 milioni di imprese hanno ricevuto sostegno nell’ambito dello strumento SURE nel 2020” ha dichiarato Iliana Ivanova, il Membro della Corte che dirigerà l’audit. “Sono già stati erogati quasi 90 miliardi di euro.

Si tratta di una somma enorme per un finanziamento dell’UE. La Corte intende verificare se la risposta fornita dalla Commissione europea è riuscita ad aiutare efficacemente i lavoratori e le imprese colpiti dalla crisi nell’UE a mantenere il livello di occupazione.

Le conclusioni e le raccomandazioni della relazione di audit aiuteranno l’UE a trarre insegnamenti utili nel caso dovesse elaborare regimi analoghi nell’eventualità che una crisi di questa portata si ripresenti”.

Gli auditor della Corte esamineranno se le azioni intraprese dalla Commissione in relazione allo strumento SURE sono state tempestive ed adeguate e se la Commissione abbia posto in essere un solido quadro per monitorare l’attuazione dello strumento e per la relativa rendicontazione.

Informazioni sul contesto

Lo strumento SURE è uno strumento temporaneo destinato a sostenere le misure adottate dagli Stati membri in risposta all’impatto che la crisi originata dalla pandemia di COVID-19 ha prodotto sull’occupazione.

A fine gennaio 2022, il Consiglio dell’UE aveva approvato finanziamenti per quasi 95 miliardi di euro nell’ambito dello strumento, di cui 90 miliardi di euro erano già stati erogati.

Le rassegne preliminari all’audit si basano sul lavoro preparatorio svolto prima dell’inizio di un audit. Non costituiscono osservazioni di audit, conclusioni o raccomandazioni.

La rassegna preliminare all’audit 01/2022 “Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency (SURE)” (Sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza – SURE) è disponibile in inglese sul sito Internet della Corte.


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